Home Attualità Bari, figlio di due donne: il Viminale fa ricorso per bloccare la...

Bari, figlio di due donne: il Viminale fa ricorso per bloccare la trascrizione dell’atto di nascita. Appello il12 novembre

Tempo di lettura stimato: 1 minuto

“La trascrizione dell’atto di nascita di un minore che non ha legami di sangue con un italiano è contraria ai principi primari costituzionalmente garantiti quali sono quelli relativi al diritto alla cittadinanza italiana”. È uno dei passaggi del ricorso con cui il Viminale ha impugnato in appello il decreto del Tribunale di Bari che dichiarava il ministero non legittimato a opporsi alla trascrizione dell’atto di nascita (fatta dal Comune di Bari nel 2017).

Il caso, quello di un bambino di 3 anni figlio di due donne, una inglese – di cui il piccolo è figlio biologico – e una italiana. “L’insussistenza di un rapporto biologico con il genitore” italiano” impedisce – si legge nel ricorso – la trascrizione nei registri di stato civile italiani dell’atto di nascita che attribuisce al minore lo status filiationis fondamentale per avere accesso alla cittadinanza italiana”.

Il procedimento di secondo grado è fissato per il 12 novembre dinanzi alla prima sezione civile della Corte di Appello di Bari. Nel procedimento sono costituiti il Comune di Bari e l’Avvocatura per i diritti Lgbti – Rete Lenford.

Riceverai una mail per la validazione dell'iscrizione. Leggi la nostra guida alla privacy

Lascia un commento

Inserisci un commento!
Inserisci il tuo nome qui