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Bari, il premier Conte inaugura la Fiera del Levante: “Dal riscatto del Sud dipende crescita dell’Italia”

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Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, inaugura l’83esima edizione della Fiera del Levante. Il premier è arrivato in Fiera intorno alle 10.30: ad accoglierlo al suo ingresso, il sindaco di Bari, Antonio Decaro, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e i ministri Teresa Bellanova, Francesco Boccia e Peppe Provenzano.

Ad aprire la serie degli interventi è stato il sindaco. “È accaduto spesso, in questa estate italiana confusa, aspra, tesissima, nella quale le regole della nostra convivenza civile sono state messe a rischio. Per questo, da rappresentante delle istituzioni ma ancora di più da semplice cittadino italiano, desidero ringraziare con tutto il cuore chi più di ogni altro ha aiutato il Paese a tenere dritta la barra del decoro istituzionale e del rispetto delle norme fissate nella nostra Costituzione: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella”.

“Durante i giorni più concitati di questa crisi di Governo – ha aggiunto Decaro – la sua voce netta e le sue parole limpide hanno scolpito ancora una volta i principi fondamentali della nostra democrazia. Io non so quanti like prenda il presidente Mattarella, non credo neanche abbia una pagina Facebook. Sicuramente a lui, da qui – ha concluso – voglio indirizzare il mio umile ‘like’, a nome mio e di tutti quelli che credono ancora che vivere in uno stato democratico e civile significhi innanzitutto rispettare la Carta costituzionale e i suoi principi”.

Poi è toccato al presidente della Regione, Michele Emiliano. “Oggi posso dirle col senno di poi, ma anche con una certa malcelata soddisfazione, che se fossimo stati in grado di fare subito il governo formato qualche giorno fa, ci saremmo risparmiati tanta fatica inutile e piena di tragiche contraddizioni – ha detto rivolgendosi al premier Conte -. Gli italiani sanno che l’anno scorso le trattative per la composizione di un’alleanza di cambiamento e di progresso erano avanzatissime e che saltarono in pochi secondi in una trasmissione televisiva. Mi auguro che non si ripetano più quegli errori e che si sappia sempre anteporre ai propri legittimi interessi, l’interesse generale a far durare serenamente questo Governo sino alla sua naturale scadenza. Noi difenderemo il suo Governo – ha concluso – incalzandolo e concordando con lo stesso il futuro del Mezzogiorno e dell’Italia per quanto di nostra competenza”.

Arrivano poi le parole del premier Conte. “Dal riscatto del Sud dipende la crescita dell’Italia. Per questo nel programma di Governo abbiamo previsto un Piano straordinario di investimenti per il Meridione, che dovrà comprendere anche il potenziamento delle infrastrutture – ha detto il presidente del Consiglio in un’intervista a La Gazzetta del Mezzogiorno -. Il piano straordinario per il Sud, che vogliamo rendere strutturale, si svilupperà lungo quattro direttrici principali: lo sviluppo del capitale fisico, la valorizzazione del capitale umano, il potenziamento del capitale sociale e la cura del capitale naturale”, ha aggiunto poi dal palco.

“Aprire una nuova stagione di sviluppo sostenibile impone di cambiare paradigma, riconoscendo che Nord e Sud sono fortemente dipendenti l’uno dall’altro – ha proseguito Conte – . Il confine essenziale da superare oggi è quello della contrapposizione fra Nord e Sud, che non ha alcuna ragion d’essere né sul piano sociale, né sul piano economico. La grande stagione della crescita economica e sociale del Paese, ha visto l’azione sapiente – sottolinea il premier – di straordinari tessitori dell’interesse nazionale, che hanno compreso il valore dell’interdipendenza. È uno spirito che dobbiamo recuperare, riprendendo a tessere il filo comune dell’interesse nazionale. Europa, Mezzogiorno e ambiente sono opportunità essenziali da cogliere all’interno di una nuova stagione riformatrice che ho l’onere e l’onore di avviare come presidente del Consiglio”.

Infine, una promessa dopo la candidatura presentata da Decaro durante il suo intervento. “Da provincia marginale Bari sta diventando una città europea a tutti gli effetti – aveva detto il sindaco -. Abbiamo ospitato decine di eventi internazionali, sportivi, religiosi e politici, sempre organizzati in modo impeccabile. E per questo, Presidente Conte, approfitto della sua presenza qui per ricordarle la candidatura di Bari come sede dei lavori del G20 del 2021”. “L’attività istruttoria è ancora in corso ed è molto complessa ma prendo l’impegno a considerare con la massima attenzione la candidatura di Bari – ha detto Conte a riguardo -. Lo devo alla comunità pugliese di cui anche io faccio parte, che è sempre stata molto operosa. E lo devo ai suoi vertici, Emiliano e Decaro, che hanno sempre dimostrato grande lealtà e correttezza istituzionale, grande senso di responsabilità”.

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