Home Apertura Fridays for Future a Bari, tutti in strada per l’ambiente. I cartelloni...

Fridays for Future a Bari, tutti in strada per l’ambiente. I cartelloni dei manifestanti: “Più panzerotti meno gasdotti”

Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Anche a Bari tutti in strada per l’ambiente. È partito intorno alle 10 di questa mattina, dal teatro Petruzzelli, il corteo di sensibilizzazione sui cambiamenti climatici promosso dagli attivisti di Fridays for Future nel giorno del terzo sciopero globale in difesa del clima.

Il serpentone colorato, animato soprattutto da studenti ai quali si sono uniti sindacati e associazioni studentesche e ambientaliste, porta in dote una serie di messaggi. “Il ghiaccio sciolto sì, ma solo nel mio mojito”, si legge su un cartellone. E ancora “Più panzerotti, meno gasdotti”, “Life in plastic is not fantastic”, “Lasciamolo vivere questo mondo”, “Amare la terra non è effetto serra”, “Se i pesci vuoi salvare la pastica non buttare”.

Lo slogan, scandito in coro dai manifestanti, è “Emergenza dichiarata, la città ora va cambiata”. Il riferimento è a quanto stabilito dalla Giunta comunale barese nei giorni scorsi su proposta del sindaco Antonio Decaro, oggi in strada con i ragazzi (in foto con gli studenti dell’istituto Lenoci).

Accanto agli studenti c’era anche l’assessore all’Ambiente del Comune di Bari, Pietro Petruzzelli. “Oggi gli studenti della città di Bari sono in piazza – ha scritto in un post su Facebook -. Loro, il nostro futuro, manifestano per il futuro del pianeta e di tutti noi. E lo fanno con l’entusiasmo, la forza e l’energia che solo le manifestazioni di piazza riescono ad avere. Una cosa è certa. Non abbiamo un pianeta B e non c’è più molto tempo. Abbiamo il dovere di impegnarci tutti con azioni e politiche finalizzate alle salvaguardia del pianeta, alla riduzione dell’inquinamento e al contrasto dei cambiamenti climatici. Questa è una battaglia che riguarda tutti e che tutti possiamo fare, ogni giorno come cittadini con le nostre azioni individuali e come amministratori. Lo dobbiamo a noi ma soprattutto ai più giovani ai quali abbiamo il dovere di lasciare un pianeta sano e bello da vivere. I ragazzi l’hanno capito e infatti oggi in piazza sono tantissimi. E nonostante con i miei 44 anni mi sentissi un po’ a disagio, stare qui è bellissimo”.

In strada poi, tra i sindacati, anche la sezione pugliese della Cgil. “Il clima e la salute del pianeta non sono priorità solo per gli ambientalisti perché le ricadute sociali sono devastanti per tutti”, spiega il segretario generale Pino Gesmundo.

Riceverai una mail per la validazione dell'iscrizione. Leggi la nostra guida alla privacy

Lascia un commento

Inserisci un commento!
Inserisci il tuo nome qui