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Bari, pescatori in protesta: “Limiti UE insensati. Non lasceremo la strada fino a quando non otterremo giustizia”

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È partito intorno alle 9 di questa mattina dal molo San Nicola, con destinazione porto, il corteo di protesta organizzato a Bari dai pescatori di Puglia per chiedere al governo che “i limiti insensati imposti dall’Unione Europea” sulle dimensioni dei pesci da pescare vengano “ridiscussi”.

“Non lasceremo la strada – avvertono i manifestanti – fino a quando non avremo ottenuto giustizia per il nostro lavoro. Fra noi ci sono tantissimi giovani sotto i 30 anni e non vogliamo che l’ottusità di queste leggi costringa anche loro a lasciare il sud”.

Molti dei pescatori protagonisti della manifestazione di oggi, in segno di protesta, hanno smesso di pescare lo scorso 26 settembre. “I regolamenti comunitari  – spiegano -, di fatto impediscono la nostra attività. Un esempio? La dimensione troppo larga della maglia. Le dimensioni dei nostri pesci adulti, infatti, sono di molto inferiori a quelle imposte dai limite dall’Unione Europea e per questo motivo, tra di noi, c’è anche chi è stato costretto a pagare 20mila euro di multa”.

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