Home Apertura UniBa, stop al primo corso di laurea in Medicina a Taranto. Il...

UniBa, stop al primo corso di laurea in Medicina a Taranto. Il rettore Bronzini: “Non una decisione nostra”

Tempo di lettura stimato: 2 minuti

“L’amarezza dei cittadini di Taranto, in primis del primo cittadino Rinaldo Melucci, è l’amarezza dell’Università di Bari”. Inizia così l’intervento del rettore Stefano Bronzini, ospite questa mattina in B&TheGang su Radiobari, in merito alla sospensione dell’attività didattica del primo corso di laurea in Medicina e Chirurgia a Taranto, avviata appena pochi giorni fa.

“L’evoluzione della vicenda è data da un piccolo ma fondamentale passaggio – spiega il rettore -. Dopo aver iniziato le lezioni, dal Ministero ci è arrivata una notifica in cui si evidenziava come la sede didattica di Taranto non fosse accreditata. Nella stessa lettera, quindi, ci veniva imposto di bloccare le lezioni. Una circostanza che mi ha costretto, di fatto, a prendere una decisione che altrimenti non avrei preso. Il tavolo di lavoro che avevamo messo su per portare Medicina a Taranto, però, deve continuare a lavorare: la prossima settimana, infatti, incontreremo il Ministro e in quella occasione cercheremo di mettere le basi affinché tutto questo, in futuro, possa essere superato”.

Sulla polemica dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico, il tarantino Mino Borraccino, che in un post pubblicato sui social ha definito paradossale la decisione dell’Università di Bari, Bronzini chiarisce il concetto già espresso in precedenza. “Non è una decisione nostra – ribadisce -. In casi come questo noi dobbiamo solo prendere atto di quanto ci dice il Ministero e agire di conseguenza. Tutti vogliono cercare il colpevole, noi pensiamo a risolvere la questione nel rispetto dei vincoli normativi e in questo senso ci stiamo muovendo”.

La discussione vira sul tecnico e il rettore Bronzini spiega nel dettaglio quanto accaduto. “Questo di Taranto non è un nuovo corso di laurea – dice rispondendo alla domanda di un ascoltatore che chiedeva il motivo dell’avvio delle lezioni avvenuto senza il ‘lasciapassare’ preventivo del Ministero-. I corsi di laurea di nuova istituzione hanno bisogno di un accreditamento, in questo caso invece, essendo una sede didattica ed essendo annessa a un corso di laurea già attivo a Bari, non aveva bisogno dell’accreditamento vero e proprio. Il problema è che per quanto concerne le materie sanitarie, per ovvie ragioni, entrano in ballo anche altri soggetti. Per un eccesso di amore verso Taranto e per la ferma volontà di portare lì Medicina, abbiamo aperto una sede didattica, come da bando, non dovendo passare, come da norma, dall’accreditamento. Quando però il Ministero ha verificato che era stata aperta in ogni caso una sede didattica, ha posto il veto sulla possibilità di procedere nelle lezioni. È evidente che, nella procedura, ci deve essere stata qualche falla. Una falla che, una volta individuata con precisione, supereremo. Chiedo solo un po’ di tempo rispetto a una storia che, da rettore in carica dal primo ottobre, ho potuto vedere da vicino solo negli ultimo 20 giorni”.

Riceverai una mail per la validazione dell'iscrizione. Leggi la nostra guida alla privacy

Lascia un commento

Inserisci un commento!
Inserisci il tuo nome qui