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Screening oncologici, male il Sud: Puglia tra le cinque regioni inadempienti rispetto ai livelli essenziali di assistenza

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Il Sud arranca sugli screening oncologici mentre le coperture vaccinali restano insufficienti un po’ ovunque e, in questo caso, va peggio al nord. Ma ad unire Italia meridionale e settentrionale sono le liste d’attesa, con un italiano su due che dichiara di aver avuto difficoltà ad accedere a visite o esami per questo motivo. A fare il punto sulle conseguenze della modifica del titolo V della Costituzione è il VII Rapporto sul Federalismo in Sanità, presentato oggi a Roma da Cittadinanzattiva.

In tema di prevenzione dei tumori, sono cinque le Regioni inadempienti rispetto ai livelli essenziali di assistenza sull’adesione agli screening oncologici: Calabria, Campania, Sicilia, Sardegna e Puglia.

Quanto alle coperture vaccinali, riporta Cittadinazattiva, l’immunità di gregge per i vaccini obbligatori è stata raggiunta nel 2018 da 10 regioni. Tutte le altre, tra cui la Puglia, sono al di sotto del 95%. La nostra regione, però, risulta virtuosa per il vaccino contro la varicella: solo Puglia e Basilicata, in tutta Italia, vanno oltre il 91% di copertura. Per quello contro il morbillo, soltanto il Lazio raggiunge la soglia del 95%. Rispetto all’antinfluenzale, ancora ovunque al di sotto della soglia raccomandata, le più virtuose sono Umbria, Calabria e Molise che superano il 60%.

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