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Bari, sciopero bianco degli autisti STP. L’azienda: “Ci scusiamo per i disagi ma protesta si basa su notizie false”

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“La STP Bari si scusa con la propria clientela per i disagi che da qualche giorno sta subendo a causa di ritardi su talune linee. I ritardi sono dovuti ad azioni di protesta poste in essere da alcuni lavoratori sotto forma del cosiddetto ‘sciopero bianco’, senza però che ci siano ragioni comprensibili per l’azienda”. Inizia così la nota della STP – Società Trasporti Provinciale, azienda che realizza l’attività di trasporto nella città metropolitana di Bari e in alcune tratte regionali fra la provincia di Foggia e la provincia di Taranto. Negli ultimi 20 giorni, quindi subito dopo l’avvio dei turni invernali, alcuni autisti hanno messo in piedi una forma di protesta che ha visto viaggiare bus in strada a velocità rallentata – a 30 o 40 km/h – accumulando in tal modo ritardi e creando conseguenti gravi disagi alla clientela.

“Forse – dicono dall’azienda -, a questi lavoratori sono pervenute notizie tendenziose, assolutamente non corrispondenti al vero, sullo stato della trattativa in corso fra azienda e organizzazioni sindacali per la modifica del Testo Unico degli accordi aziendali, scaduto i 31 dicembre 2017. Chiunque abbia diffuso notizie circa riduzioni delle retribuzioni in atto o su turni di lavoro massacranti ha affermato il falso. Né ci si può nascondere dietro un incarico sindacale per seminare odio e dire baggianate. In questi casi non si tratta di impedire o limitare l’esercizio della libertà e dell’attività sindacale, né tantomeno di limitare la libertà di opinione, ma di evitare di fare terrorismo psicologico nei confronti degli stessi lavoratori e dell’azienda”.

“La STP – si legge ancora nella nota  – assicura, pronta a dimostrarlo in tutte le sedi, che la proposta avanzata dall’azienda, peraltro ritirata su richiesta dei sindacati proprio per sgomberare qualsiasi dubbio, non comportava la riduzione di nemmeno un centesimo delle retribuzioni. Assicura inoltre che i turni di servizio invernali posti in essere dal primo ottobre, peraltro ritirati aderendo alla richiesta dei sindacati, erano conformi alla normativa legale e contrattuale in materia e non erano per nulla, come è stato definito, massacranti, giacché tutti erano al di sotto dell’impegno lavorativo giornaliero previsto dal CCNL e dagli accordi aziendali con una prestazione lavorativa che non superava l’orario contrattuale giornaliero. Alcuni addirittura comportavano e comportano poco più di 4 ore di guida effettiva giornaliera”.

“In ogni caso – concludono da STP – è stata istituita, sempre su richiesta dei sindacati, una commissione paritetica, i cui lavori sono in atto, allo scopo di effettuare un rilevamento oggettivo in contradditorio sui tempi di percorrenza delle singole corse e di esaminare congiuntamente i nuovi turni di lavoro. È comunque preciso impegno e dovere della Società intervenire per porre fine ai suddetti disagi della nostra clientela, sorti a causa delle azioni poste in essere da alcuni lavoratori che stanno esponendo l’Azienda, con il loro comportamento, ad un grave nocumento in termini di passeggeri che potrebbero smettere di utilizzare i servizi STP e soprattutto sul piano contrattale con il COTRAP, e tra quest’ultimo e gli Enti affidanti, nei quali sono stabiliti precisi programmi di esercizio che le aziende, come la STP, sono tenute a rispettare”.

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