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Processo calcioscommesse, dopo 7 anni assolti i tre ex capi ultras del Bari “perché il fatto non sussiste”

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I tre ex capi ultrà del Bari Alberto Savarese detto ‘Il parigino’, Roberto Sblendorio e Raffaele Loiacono, accusati di violenza privata aggravata, sono stati assolti “perché il fatto non sussiste” al termine di uno dei processi baresi legali al calcio scommesse. La sentenza di primo grado risale al giugno scorso. Dopo il deposito delle motivazioni non c’è stata impugnazione da parte della Procura e nei giorni scorsi le assoluzioni sono diventate definitive.

I tre imputati, difesi dall’avvocato Gaetano Sassanelli, erano accusati di aver minacciato alcuni giocatori del Bari per indurli a perdere due partite del campionato di serie A 2010-2011 (Cesena-Bari del 17 aprile 2011, finita 1-0, e Bari-Sampdoria del 24 aprile 2011, finita 0-1, che segnò la retrocessione matematica dei biancorossi) per fare soldi con le scommesse.

Stando alle indagini dei Carabinieri, coordinate dal pm Giuseppe Dentamaro, sarebbero stati pronti a scatenare scontri con gli ultrà del Foggia, avrebbero covato propositi ritorsivi nei confronti di due giornalisti che avevano osato criticarli e avrebbero meditato un’azione punitiva nei confronti dell’ex portiere del Bari Jean Francois Gillet. Nell’ambito di questo procedimento i tre sono stati arrestati il 10 maggio 2012 e sottoposti a misura cautelare, prima in carcere e poi ai domiciliari, fino ad agosto di quell’anno. Il processo di primo grado è iniziato nel luglio 2013 e si è concluso dopo sei anni.

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