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Piano di Sviluppo Rurale in Puglia, Confagricoltura Bari: “Non ci arrendiamo al disimpegno”

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Si è svolta in Presidenza della Regione Puglia una riunione tra il governatore Michele Emiliano, il direttore del dipartimento Agricoltura, Gianluca Nardone, e il partenariato – costituito da organizzazioni e tecnici agricoli – per fare il punto sullo stato di avanzamento e le prospettive del Piano di sviluppo rurale (Psr) della Puglia. “Non ci arrendiamo a un disimpegno da troppi evocato come ineluttabile”, commenta il presidente di Confagricoltura Bari-Bat, Michele Lacenere, presente all’incontro.

“Il direttore Nardone – spiega Lacenere – ha presentato un programma di spese, logico e percorribile, che potrebbe permettere di raggiungere l’obiettivo da noi auspicato. Certo è necessario che tutti si remi nella stessa direzione, che si evitino perdite di tempo o polemiche oziosamente sterili”. Il governatore Emiliano, titolare della delega alle Politiche agricole, ha ribadito la necessità di costruire, unitamente al partenariato, un percorso propositivo per il nuovo PSR che permetta ai territori di operare delle scelte programmatiche per la crescita del settore.

“Emiliano – prosegue il presidente Lacenere – ha fatto riferimento ai fondi aggiuntivi che saranno destinati a gelata 2018, i famosi 30 milioni, e Xylella e ha esortato le organizzazioni agricole ad un lavoro di squadra con il coinvolgimento pieno dei territori. Il nuovo responsabile dell’ADG sarà la dottoressa Rosa Fiore, alla quale auguriamo un fervido in bocca al lupo, dirigente di lungo corso della Regione che ben conosce i meccanismi del Programma e che potrà continuare l’ottimo lavoro svolto dal dottor Luca Limongelli, a cui va il nostro ringraziamento per quanto ha fatto in questi mesi”.

Per quanto riguarda la situazione dei ricorsi al Consiglio di Stato e al Tar, durante la riunione è stato ribadito che, a differenza di quanto riportato nelle scorse ore, non c’è alcun blocco delle graduatorie, le concessioni degli aiuti vanno avanti, come ordinato dai tribunali amministrativi. La Regione ha messo da parte una somma che permetterà il ristoro di chi, eventualmente, dovesse veder riconoscere le ragioni delle proprie rivendicazioni.

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