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Bari, addetti al portierato dell’Università in protesta: “Nuovo bando non dà garanzie. No a taglio stipendi” – FOTO

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Nella mattinata di oggi un’assemblea sindacale, organizzata sotto forma di sit-in, davanti al palazzo dell’Ateneo. Venerdì prossimo, poi, uno sciopero organizzato per l’intero turno di lavoro nei plessi universitari di Bari e Taranto. Gli addetti al portierato dell’Università sono in stato di agitazione: al centro della protesta c’è la nuova procedura di gara del servizio da loro offerto che andrebbe a creare, dicono i sindacati, un dumping contrattuale con una perdita del reddito per il lavoratori pari a circa il 30-40%.

“Nonostante la richiesta di un incontro regionale per discutere di diverse criticità riscontrate sulla nuova procedura di gara del servizio di portierato – dicono i sindacati – non abbiamo ricevuto alcuna garanzia sul mantenimento delle condizioni economiche e contrattuali dei lavoratori. La mancanza di un riferimento specifico al contratto collettivo nazionale di lavoro multiservizi attualmente applicato al personale esistente o di una clausola di salvaguardia economica sono fattori che andranno, senza alcun dubbio, a discapito dei lavoratori”.

“In più – concludono i sindacati -, adesso riscontriamo anche che la clausola sociale che garantisce la tenuta occupazionale di tutto il personale esistente viene messa in discussione, tradotta nella possibilità che alcune imprese che si aggiudicheranno la procedura di gara in corso possono, nella libertà d’impresa, non assorbire tutto il personale esistente. L’auspicio è quello che l’amministrazione universitaria voglia decidere di intervenire positivamente per scongiurare il dramma sociale dei lavoratori e delle loro famiglie”.

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