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Bari, i commercianti di via Manzoni si oppongono alla pedonalizzazione: partita raccolta firme

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Residenti, commercianti e numerosi altri cittadini si oppongono alla pedonalizzazione sperimentale di via Manzoni, da via Calefati a via Principe Amedeo, nel periodo natalizio proposta dal sindaco di Bari Antonio Decaro.

Qualche giorno fa il primo cittadino ha incontrato alcuni commercianti e qualche abitante della zona a ridosso di piazza Risorgimento, non sentendo però il parere della maggior parte delle persone che vivono e lavorano in quell’area. Nonostante dicembre sia ormai prossimo, la promessa di incontrare tutti c’è. Ma nel frattempo è partita una raccolta di firme contro la chiusura al traffico. Al momento i commercianti interessati dalla sperimentazione che hanno firmato contro la sperimentazione sono 13, su un totale di 22 attività commerciali presenti nel tratti di strada coinvolti nella chiusura. Anche le strutture ricettive, che Decaro ha personalmente indicato come le attività che potranno trarne più vantaggio, hanno aderito alla raccolta firme.

Pensare a migliorare la zona, rendendola più vivibile è un bel segnale che il Comune lancia. Però come evidenziano i commercianti della zona purtroppo non viene concretizzato. Le luci di piazza Risorgimento sarebbero dovute essere sostituite da oltre un anno. Invece sono circa 18 mesi che la piazza resta buia.

L’idea di chiudere via Manzoni, nei tratti da via Calefati a via Principe Amedeo, estenderebbe la chiusura anche a via Barletta, via Altamura e al primo isolato di via Putignani. Sebbene il sindaco e la sua giunta, in previsione di questo, abbiano pensato ad aree di parcheggio per il commercio come quella della Manifattura, per i residenti il problema non viene risolto dall’amministrazione comunale.

Inoltre i commercianti stessi, compresa l’associazione di commercianti “Manzoni e dintorni”, si lamentano di non vedere una prospettiva di attrattiva per il passeggio nelle zone interessate. Proprio per le poche attività commerciali attive. Le serrande chiuse sono in numero maggiore. Così le poche luci, i pochi negozi e il traffico chiuso potrebbero portare anche pochi guadagni, in un periodo, che come si sa, è un polmone per il commercio.

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1 commento

  1. cavoli avevo pensato io di fare il comitato e mi hanno preceduto. questo succede quando si aspetta, ci si augura di discuterne e si è non radicali.
    vuol dire che cercherò dove firmare.

    Via manzoni, per le sue adiacenze a isolati “caldi” del libertà dove insistono alcuni residenti “particolari”non è via argiro o via sparano. Ma non è per questo motivo che la scelta di chiudere eventualmente al traffico qualche isolato, ma inclusa la piazza risorgimento, a mio modestissimo avviso, sia la soluzione alla “rivitalizzazione della strada su cui ho già scritto parecchio nel passato e che pone in primo piano ora sia il decoro urbano, con i suoi locali vuoti e degradati oltre che con superfetazioni in disfacimento, che una operazione sui proprietari immobiliari che continuano incredibilmente a richiedere canoni impossibili per questa fase storica.
    Chiudere al traffico appare una operazione semplicistica e di nessuna convenienza.
    Non può inoltre che produrre ulteriori disagi ai residenti delle perpendicolari tra piazza Garibaldi e via dante che sono penalizzati da anni nella sosta perchè possono trovare (direi meglio cercare all’infinito) parcheggio solo su un lato degli isolati tra manzoni e quintino sella perchè l’altro lato è a grattino nella allora pia illusione di favorire la sosta a rotazione. E questo lato è spesso semivuoto.
    Con la eventuale chiusura al traffico dei 3 isolati si danneggerebbero ancor di più questi residenti che pagano regolarmente il contrassegno ma che non godono degli stessi diritti di altre strade ed inoltre quello di via putignani sarebbe totalmente inaccessibile inutilmente. In questo isolato vi è lo strano fenomeno di essere probabilmente l’isolato della città con più alta incidenza di posti riservati ai portatori di handicap (pare che abitino tutti lì ma molti sono falsi) oltre a continui passi carrai e un garage.
    La chiusura dunque favorirebbe involontariamente i garage della zona che già ora hanno costi altissimi per una auto o per un motociclo.
    No, non credo sia la soluzione giusta per raggiungere il fine, che invece condivido.
    Dove si firma per il no?
    chiedo per me non per un amico

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