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‘Patto per la sicurezza’, Lamorgese a Bari: il ministro parla anche di migranti e violenza sulle donne

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“Colgo l’occasione per ringraziarla per tutta l’attività che ha posto in essere, del grande impegno per tutta la sua carriera che l’ha vista impegnata su vari fronti e di questo dobbiamo rendere onore al Prefetto e augurarle un percorso di vita personale che le dia soddisfazioni, e sicuramente sarà così, perché nel frattempo ha ovviamente avuto l’opportunità di conoscere anche altri ambienti. So che cercherà di rimanere anche su Bari, quindi questo vuol dire che l’avete fatta sentire a casa e che questa è una città accogliente”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, rivolgendosi al prefetto uscente di Bari, Marilisa Magno, in apertura dei lavori del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato in Prefettura a Bari per la sottoscrizione del ‘Patto per l’attuazione della sicurezza urbana e per la promozione e attuazione di un sistema di sicurezza partecipata e integrata’.

Il ministro ha parlato anche di migranti. “In questi ultimi sbarchi si è verificata una cosa mai accaduta prima: prima era l’Italia che faceva la richiesta di redistribuzione in Europa dei migranti che arrivavano, questa volta è stata la Germania a farla, in base al preaccordo di La Valletta – ha detto Lamorgese -. È la prima volta che si verifica ed io ne sono lieta perché vuol dire che l’attività che stiamo portando avanti da due mesi mezzo-tre sta avendo i suoi effetti. Certo, non è che questo risolva il problema. Però secondo me è un segnale molto importante che l’Europa sta dando”.

“Il problema dell’immigrazione non si risolve da un giorno all’altro – ha aggiunto il ministro -. Bisogna avere una visione e la mia visione è quella di un’Europa unita e solidale, che affronta insieme un problema complesso e strutturale. Il senso dell’Europa è questo e credo che lentamente e a piccoli passi ci arriveremo. Si tratta di una questione seria che va affrontata con l’Europa, al di là dei toni propagandistici o di polemica politica su cui non intendo assolutamente entrare”.

Il ministro, infine, ha parlato anche di violenza sulle donne. “Le norme ci sono e vanno applicate ma le donne devono capire che devono denunciare – ha detto a riguardo Lamorgese -, perché non sempre fanno la denuncia al momento giusto. Non devono sottovalutare segnali che hanno nel corso della loro vita, perché molte volte questi tipi di segnali nascono nella famiglia. Più che nuove leggi, quindi, dobbiamo dare concreta attuazione a quelle che ci sono e dare alle donne la possibilità di denunciare al momento giusto e non sottovalutare gli episodi di violenza”.

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