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A Bari il primo Festival dell’Architettura ‘BiARCH’: eventi in centro e periferia dal 1° al 20 maggio

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È stato presentato questa mattina il festival di architettura della città di Bari, il cui progetto è risultato vincitore del bando pubblicato dalla Direzione Generale Creatività contemporanea e Rigenerazione urbana del ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, con un punteggio complessivo di 98/100 e un finanziamento di 100mila euro (di cui 20mila di cofinanziamento comunale), cui si aggiungono le risorse già annunciate dagli sponsor, che potranno essere integrate attraverso una ulteriore call che si aprirà a breve.

“Questa è la dimostrazione che esiste un altro Sud rispetto a quello che viene raccontato – ha detto il sindaco Decaro -. È un risultato prestigioso, metteremo al centro della riflessione i margini urbani, le periferie in cui maggiormente si concentra il disagio sociale ma anche i confini tra le diverse discipline, l’architettura, la cultura e l’innovazione sociale. Il festival si svolgerà sia nel centro cittadino e nei suoi luoghi più riconoscibili sia nei quartieri periferici grazie al coinvolgimento di un’ampia rete di soggetti della cittadinanza attiva. Insieme a loro lavoreremo materialmente nei prossimi mesi per organizzare gli eventi”.

La prima edizione del Festival biennale di Architettura BiARCH, indagherà il tema “Margini, confini, frontiere”, attraverso il dialogo/confronto/incontro tra le discipline architettoniche e urbanistiche e quelle umanistiche, scientifiche e artistiche. Partendo dalla sua condizione liminare di città riversa sullo spazio Adriatico-Mediterraneo, Bari identifica il tema del margine come cifra distintiva del contemporaneo, proponendo un Festival laboratorio che sia in grado di coinvolgere il grande pubblico sugli aspetti di riflessione ma anche di attivazione legati alle sfide dell’architettura e della rigenerazione urbana.

Il tema scelto, “Margini, confini, frontiere”, rimanda all’esigenza di superamento dei perimetri esistenti (geografici, culturali, sociali e disciplinari) per promuovere un nuovo modo di fare architettura per tutti.

BiARCH è strutturato su 20 giorni (1-20 maggio). La prima edizione è centrata su “Margini, confini, frontiere”, intesi come luoghi concettuali in cui il progetto di architettura produce sempre più spesso i più interessanti fenomeni di innovazione culturale, sociale e ambientale; questi 3 luoghi concettuali costituiscono anche le 3 sezioni.
Accanto alle 3 sezioni sono previsti: gli eventi principali, che si tengono nella “casa del festival” il teatro Margherita, curati da team e con interventi inaugurali di profilo internazionale; il fuorifestival, con eventi collaterali e autopromossi, diffusi nella città, selezionati con una call per aprire al pubblico studi di architettura, atelier, gallerie e attivare piccole temporary exhibitions in locali sfitti, oltre a laboratori di gamification per coinvolgere anche i più piccoli.

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