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Coronavirus, il punto dopo la negatività confermata per la donna di Bari: primi casi in Francia. Un altro sospetto a Napoli

FOTO ANSA- A traveller wears a mask in the arrival hall of the Hong Kong International Airport in Hong Kong, China, 22 January 2020. China confirmed 440 cases of Wuhan pneumonia with nine deaths, according to the National Health Commission on a press conference. The respiratory virus was first detected in Wuhan, China, and can be passed between humans. So far it has spread to the USA, Thailand, South Korea, Japan and Taiwan. EPA/JEROME FAVRE
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Oltre 40 vittime in Cina. I primi casi confermati in Europa. Un falso allarme invece registrato a Bari. Resta altissima l’allerta per l’epidemia di Coronavirus. Nella provincia di Wuhan le autorità cinesi stanno prendendo tutte le precauzioni possibili per contenerne la diffusione, ma alcuni focolai sembrerebbero già essersi diffusi in altre parti del mondo. Non a Bari, per fortuna. Le analisi approfondite condotte dall’Istituto Nazionale Malattie Infettive Spallanzani di Roma hanno confermato la negatività del campione analizzato rispetto alla possibilità che si trattasse di infezione da Coronavirus 2019-nCoV, il responsabile del contagio proveniente probabilmente dagli animali.

La donna, presentava una più banale infezione da micoplasma, come già anticipato dai medici del Policlinico di Bari a poche ore dall’allerta. La sintomatologia parzialmente sovrapponibile, unita al fatto che la paziente, una cantante lirica, era appena tornata da una tournée in Cina, avevano fatto partire inizialmente l’allarme per fortuna poi rientrato. Per lei, trattandosi di infezione batterica, si proseguirà con una terapia antibiotica dopodiché la si potrà far uscire dall’isolamento e proseguire con la cura a domicilio.

La situazione in Italia è comunque sotto controllo. Ieri, a Roma, si è tenuto un vertice per stabilire il prosieguo del piano di azione. Ma proprio il DIrettore Scientifico dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive Giuseppe Ippolito ha chiarito: “L’Italia è stato il primo paese ad attivare un controllo specifico con lo screening termico all’aeroporto di Fiumicino per il volo diretto. La probabilità di trasmissione è prossima a quella dell’influenza. Ma senza un contatto diretto sotto il metro con una persona affetta dalla malattia in fase clinica questo rischio è assolutamente trascurabile – ha spiegato – Il rischio ad oggi nel nostro paese è bassissimo, vicino allo zero. Non bisogna allarmarsi sui sintomi perché sono sostanzialmente sovrapponibili a quelli di una qualsiasi affezione respiratoria” ha poi concluso.

Intanto però sono stati confermati dei casi in Francia. Un altro sospetto è stato invece registrato a Napoli: una donna proveniente dallo Sri Lanka è stata posta in isolamento in attesa di escludere la compatibilità con il virus cinese.

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