Home Attualità Bari, stabilizzazioni Arif: revocato lo sciopero del 31 gennaio: “Incontro positivo”

Bari, stabilizzazioni Arif: revocato lo sciopero del 31 gennaio: “Incontro positivo”

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È stato revocato lo sciopero indetto sulle stabilizzazioni per il 31 gennaio dai lavoratori dell’Agenzia regionale forestale (Arif). Lo fanno sapere sia l’Arif che le categorie di Cgil-Cisl-Uil, con i sindacati che considerano ‘positivo’ e ‘proficuo’ l’incontro di oggi con il Consigliere del presidente della Regione, Domenico De Santis, e con il commissario Ranieri e il sub commissario Damiani.

Nel confronto sulle stabilizzazioni degli impiegati a tempo determinato ex Sma, e sulla natura del contratto da applicare al personale dell’agenzia, “è stata confermata – precisano Fai, Flai e Uila Puglia – la volontà, come prevista dalle leggi regionali, che i rapporti di lavoro in essere, così come quelli della somministrazione, continuino ad essere regolati dal Contratto Collettivo di Lavoro Idraulico Forestale. Proprio per tutelare i 900 lavoratori interessati, ai quali viene applicata tale tipologia contrattuale, i sindacati hanno condiviso con la Presidenza e l’Ente l’avvio del negoziato per il rinnovo del Contratto Integrativo Regionale, successivamente all’espletamento delle procedure concorsuali”.

Arif ha inoltre confermato la convocazione dei sindacati il 3 febbraio per la presentazione del “piano dei fabbisogni”. Fai, Flai e Uila Puglia, inoltre, “ribadiscono la piena volontà di superare qualsivoglia forma di precariato: l’hanno fatto contribuendo all’istituzione dell’Arif nel 2010 con la trasformazione dei rapporti a tempo determinato di tutti i lavoratori e con la stabilizzazione del personale operaio a tempo determinato ex Sma. Lo stanno facendo adesso con gli impiegati a tempo determinato ex Sma e con i lavoratori somministrati, avendo sollecitato il management affinché i rapporti lavorativi degli stagionali non fossero regolati dalla somministrazione, ma venissero assunti attraverso procedure di reclutamento diretto da parte di Arif”.

E “continueranno a lavorare per l’applicazione piena della legge Madìa per il superamento del precariato e per elevare sempre più il valore del contratto integrativo di settore. Attendono, quindi, la convocazione per la presentazione del Piano dei Fabbisogni prevista per il 3 febbraio al fine di verificare nei fatti gli impegni assunti nell’incontro odierno e respingono ogni forma di pseudo-sindacato teso ad avvelenare i rapporti istituzionali e di buona concertazione che da sempre distinguono il sindacato confederale”.

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