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Bari, incontro per la realizzazione del Porto turistico al molo San Cataldo. Decaro: “Ospiterà 261 barche”

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Il sindaco Antonio Decaro ha incontrato il direttore della ripartizione Urbanistica e il Contrammiraglio Giuseppe Meli per avviare il tavolo tecnico che definirà le linee guida della progettazione dell’intervento di sistemazione e valorizzazione del molo San Cataldo, che ospiterà il Porto turistico e gli annessi servizi definiti dalla Capitaneria di Porto e dall’Autorità di sistema portuale di Bari, con cui il Comune ha stipulato un accordo di collaborazione.

Nello specifico, il progetto riguarda la realizzazione di una nuova banchina necessaria per l’arrivo a Bari di tre pattugliatori e dei relativi equipaggi. Questa nuova infrastruttura permetterà al Comune, nella stessa area, di attrezzare i servizi per un porto turistico destinato a imbarcazioni da diporto superiori ai 12 metri.

L’incontro di oggi è stato utile ad avviare la discussione sulla progettazione dei vari insediamenti che riguardano differenti funzioni, tra cui le nuove banchine e gli edifici dedicati ai servizi accessori all’attività della Capitaneria e agli alloggi del personale che a Bari troverà sede, più l’attracco turistico per le navi da diporto voluto dall’amministrazione comunale.

L’intervento è finanziato con fondi ministeriali per un importo di 36 milioni di euro già disponibili in favore dell’AdSP, che si è impegnata ad assumere la funzione di stazione appaltante per la progettazione, direzione lavori, misura, contabilità delle opere e collaudo finale, mentre in capo al Comune sarà il compito di facilitare il percorso amministrativo per la realizzazione degli interventi.

“Con questo progetto – ha detto il sindaco Decaro – si prevede la possibilità di ospitare fino a 261 barche, con ricadute economiche e sociali di notevole impatto per l’area della Fiera del Levante. Definiremo, quindi, nell’ambito delle prime riunioni del tavolo tecnico costituitosi oggi, le caratteristiche e la localizzazione anche dei nuovi spazi necessari alle attività previste dal progetto della Capitaneria di Porto, che però devono integrarsi nel contesto urbano e creare osmosi tra il porto e il resto della città. Come Comune, abbiamo chiesto di condividere le fasi della progettazione in modo da evitare interventi decontestualizzati dal sistema urbano. Come d’intesa, la gara d’appalto per la realizzazione delle opere di difesa sarà gestita dall’Autorità di sistema portuale in accordo con la Guardia costiera nazionale e la Capitaneria di porto, mentre in una fase successiva sarà l’amministrazione comunale, sempre d’intesa con l’Autorità di sistema portuale, a bandire una gara per la realizzazione e la gestione del porto turistico”.

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