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Tumore al seno, l’appello di Schittulli: “Al Sud si muore di più. Investiamo in prevenzione”

Il presidente LILT Francesco Schittulli, durante la conferenza stampa di presentazione della Campagna ''Lilt for women - nastro rosa 2017'' a Roma, 29 settembre 2017. ANSA/GIORGIO ONORATI
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Nel Sud Italia la mortalità per cancro al seno “è del 6% maggiore che al Nord. Istituzioni, autorità e amministrazioni devono fare di più”. È l’appello lanciato da Francesco Schittulli, presidente della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (Lilt) e direttore della Breast Unit al Mater Day Hospital di Bari, aprendo il focus sulle Breast Unit in occasione dei corsi di alta formazione dell’Università Cattolica Policlinico Gemelli di Roma promossi da Europa Donna.

Al Sud, spiega Schittulli, “ci si ammala di meno ma si muore di più e nel caso del cancro al seno, il big killer delle donne, la mortalità è maggiore del 6% rispetto al Nord. È necessario che, istituzioni, autorità e amministratori della sanità investano di più e meglio al Sud; è ad essi che mi rivolgo a nome della Lilt e di tutte le donne che nel meridione sono le prime a pagare sulla propria pelle il prezzo di questo dannoso squilibrio”.

Secondo Schittulli, “il primo passo per far scendere il numero delle nuove diagnosi, che al contrario cresce fino a contare oltre 55.000 nuovi casi ogni anno, è iniziare a investire in salute e non in malattia, ovvero anticipare a 40 anni l’età per l’ammissione agli screening gratuiti e garantire omogeneità dei servizi preventivo-diagnostici su tutto il territorio, da nord a sud”.

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