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Puglia, Confagricoltura a Emiliano: “Dopo 24 anni niente indennizzo per Tristeza Virus. Fatto di una gravità inaudita”

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“Anni di ritardi hanno fatto perdere l’indennizzo dovuto agli agrumicoltori pugliesi che subirono l’attacco del Tristeza Virus. Dopo 24 anni, dunque, gli operatori del settore non riceveranno nessun aiuto per il danno ricevuto dall’infezione che colpì gli agrumeti nel 1996”. Confagricoltura Puglia ripercorre così la vicenda, in un reclamo ufficiale inviato al presidente della Regione, Michele Emiliano, e al direttore Area Sviluppo Rurale, Gianluca Nardone.

“Nell’ormai lontanissimo 1996 – scrive il presidente di Confagricoltura Puglia, Luca Lazzàro – lo Stato Italiano, a fronte degli ingentissimi danni che il virus della Tristeza stava provocando agli agrumeti del tarantino, impose l’estirpazione obbligatoria delle piante colpite prevedendo un contributo che avrebbe dovuto erogare la Regione Puglia. A distanza di anni da quell’evento, e solo dopo numerosissimi solleciti da parte delle aziende interessate, siamo venuti a conoscenza del fatto che le somme stanziate non potranno più essere erogate a causa prima del Patto di Stabilità e poi della lentezza burocratica della Regione”.

L’accusa di Confagricoltura Puglia è chiara. “Le aziende sono state lasciate sole dalla Regione Puglia ed è un fatto di una gravità inaudita. Non è assolutamente ammissibile – sottolinea Lazzàro – che oltre al danno economico diretto, conseguente all’estirpazione delle piante, le aziende debbano subire anche quello derivante dalle lentezze e dalle pastoie burocratiche di una Regione che, a parole, dice di supportare il settore agricolo, ma che, nei fatti, crea danni enormi allo stesso”.

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