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Bari, Amiu e Comune dichiarano guerra ai ratti: da dicembre ad aprile interventi in 300 zone della città

Le esche utilizzate per il comune ratto grigio sono aromatizzate alla granella di cereali e alla vaniglia.

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L’assessore all’Ambiente, Pietro Petruzzelli, ha diramato oggi il programma tecnico operativo finalizzato al contenimento della presenza dei roditori nella città di Bari, definito dall’Amiu. Premesso che in città si registrano stabili livelli di infestazione da rattus rattus, rattus norvegicus e, in maniera meno rilevante, dalle altre specie cosmopolite di muridi, con l’arrivo dell’inverno, periodo che coincide con lo spostamento delle popolazioni murine, l’Amiu ha programmato un’attività di derattizzazione che copre l’intero territorio cittadino e che pone come aree target di intervento le zone a verde, le aiuole e le aree alberate di tutta la città.

Le esche utilizzate per il ratto novegicus, il ratto grigio, la specie maggiormente presente a Bari, sono aromatizzate alla granella di cereali e alla vaniglia, essendo questo tipo di topi una specie molto diffidente rispetto ai nuovi cibi. Per la sicurezza di bambini e altri animali domestici, le esche contengono una sostanza amaricante per evitare che possano essere ingerite e causare avvelenamenti. Il programma è stato avviato il 12 dicembre 2016 e andrà avanti fino ad aprile 2017 con il trattamento di più di trecento aree.

“In tutte le città del mondo si registra la presenza di ratti – spiega Pietro Petruzzelli -. Anche a Bari il fenomeno è presente e l’obiettivo dell’amministrazione comunale, grazie all’impegno dell’Amiu, è quello di tenere sotto controllo la situazione. Quest’anno per la prima volta si sta intervenendo con un programma dettagliato e puntuale di interventi che saranno ripetuti periodicamente all’interno di tutti gli spazi verdi della città. Naturalmente, anche in questo caso, la collaborazione dei cittadini è fondamentale per ridurre al minimo gli scarti di cibo o i rifiuti abbandonati per strada. Questa semplice precauzione è efficace quasi al pari degli interventi di disinfestazione. Tutti noi dovremmo imparare a rispettare maggiormente la città in cui viviamo”.

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