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Bari, blitz degli studenti al Mc Donald’s: nel mirino l’accordo sull’alternanza scuola-lavoro fatto dal Miur

Bari, blitz degli studenti al Mc Donald’s: nel mirino l’accordo sull’alternanza scuola-lavoro fatto dal Miur

Davide Lavermicocca, coordinatore dell'Unione degli Studenti di Bari, spiega nel dettaglio i motivi della protesta e annuncia cortei in tutta Italia per giovedì 17 novembre.



Un blitz in piena regola è stato messo a segno da studenti e studentesse di Bari e provincia nel tardo pomeriggio di oggi davanti al Mc Donald’s di Bari in segno di protesta per l’ultimo accordo sull’alternanza scuola-lavoro fatto dal Miur. I ragazzi sono spuntati all’improvviso con maschere, striscioni ma soprattutto idee molto chiare.

“Il Miur ha presentato un accordo dal nome Campioni dell’Alternanza: 16 aziende e multinazionali, tra cui McDonald’s, Zara, FCA, Eni e Intesa San Paolo hanno messo a disposizione in totale 27mila posti presso cui le studentesse e gli studenti devono andare a svolgere l’esperienza dell’Alternanza Scuola-Lavoro – spiega Davide Lavermicocca, coordinatore dell’Unione degli Studenti Bari -. Ci chiediamo cosa dovremmo imparare da questi che, più che essere campioni dell’alternanza sono campioni dello sfruttamento”.

“Questo programma non risponde ad un’idea di alternanza scuola-lavoro di qualità - continua lo studente -. Le aziende scelte non sono luoghi idonei in cui poter portare avanti questo tipo di esperienza non rispondendo a quei criteri minimi di codice etico come il rispetto delle norme ambientali e il rispetto dei diritti dei lavoratori. Risulta impossibile trovare un nesso fra le aziende e i programmi che si svolgono durante le ore di lezione andando a rendere il percorso formativo schizofrenico composto da due percorsi non comunicanti fra loro che rendono evidentemente inutile e anzi dannosa l’esperienza dell’alternanza scuola-lavoro”.

“Come studentesse e studenti crediamo che la formazione sia una cosa seria e non può essere ridotta a questo dice Lavermicocca -. Ecco perché boicotteremo le aziende che hanno firmato l’accordo: l’alternanza portata avanti in questi luoghi in tutte le scuole d’italia. Non vogliamo lavorare gratis né per McDonalds, né per Zara né per qualsiasi altra grande aziende che sfrutti i lavoratori, inquini i territori e danneggi la salute. Vogliamo essere formati, vogliamo esperienze di alternanza di qualità ad alto valore formativo, pretendiamo al più presto uno Statuto delle Studentesse e degli Studenti in Alternanza che tuteli i nostri diritti, troppo spesso calpestati. Questo è uno dei tanti motivi per cui saremo in piazza anche il 17 novembre con cortei in tutta Italia, per dire che siamo stanchi di subire, ora riprendiamo parola, ora decidiamo noi”.

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