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Bari, prodotti contraffatti: più di 250 sequestri nel 2015. Prima vittima l’olio extravergine d’oliva

Rapporto Censis: Puglia protagonista negli illeciti legati a commercializzazione prodotti agroalimentari

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Sette miliardi di euro spesi dagli italiani nel 2015 per acquistare prodotti contraffatti. È l’allarmante risultato della ricerca del Censis per il Ministero dello Sviluppo Economico. Nell’ultimo anno, come reso noto dal Centro Studi Investimenti Sociali, nella provincia di Bari l’Agenzia delle Dogane e la Guardia di Finanza hanno effettuato 257 sequestri, per un totale di oltre 556mila pezzi sottratti al mercato del falso. Si tratta dell’1,6% dei sequestri realizzati in Italia, con un’evidente diminuzione rispetto agli ultimi sondaggi.

C’è però un settore in cui Bari e la Puglia rimangono protagoniste assolute: gli illeciti legati alla produzione e alla commercializzazione, soprattutto all’estero, di prodotti agroalimentari di qualità, in particolare del falso olio extravergine d’oliva. La consistente domanda di olio – la Puglia rappresenta oltre il 50% della produzione nazionale – alimenta frodi e contraffazioni, attraverso la miscelazione di oli di qualità e origini diverse. In questo modo si mette anche a rischio la qualità del Made in Italy all’estero.  

Per arginare il mercato del falso, conclude il rapporto, occorre sensibilizzare e informare imprese e consumatori, in modo da scoraggiare l’acquisto e togliere ossigeno al mercato della merce contraffatta, come previsto dal Piano nazionale anticontraffazione del Ministero dello Sviluppo Economico. 

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