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Liceo Flacco, la scuola cade a pezzi. Lacoppola: “Non lasceremo morire alcun istituto”

Liceo Flacco, la scuola cade a pezzi. Lacoppola: “Non lasceremo morire alcun istituto”

Il reportage fotografico non lascia spazio a dubbi ma l'assessore metropolitano tranquillizza gli studenti: nessun pericolo di crollo.

Il corteo di protesta organizzato nella giornata di giovedì dagli studenti del liceo classico Orazio Flacco di Bari ha richiamato l’attenzione della città sulle precarie condizioni di sicurezza con cui i ragazzi devono fare i conti nella quotidianità delle loro lezioni.

Il reportage fotografico fornito da alcuni studenti della scuola non lascia spazio a dubbi: buchi nei muri, intonaco venuto giù dalle pareti e arredi cadenti. Come se non bastasse, condizioni igieniche inaccettabili all’interno e all’esterno della struttura. Senza dimenticare la questione Aula Magna, inagibile da ormai sette mesi a causa del crollo parziale del soffitto.

“Non lasceremo morire né il Flacco né alcun altro istituto – assicura Vito Lacoppola, assessore alla Programmazione Scolastica dell’area metropolitana di Bari -. Il nostro impegno c’è ma deve essere necessariamente commisurato alle risorse a disposizione. Nello specifico del Flacco, ho chiesto di incontrare i rappresentanti degli studenti per spiegare loro i motivi dei ritardi di alcuni lavori che avrebbero già dovuto garantire la fruibilità di spazi come quello dell’auditorium”.

“Da parte nostra c’è la consapevolezza che la manutenzione scolastica riveste un ruolo fondamentale ed è una delle priorità dell’azione amministrativa griffata Decaro – continua Lacoppola –, ma oggi paghiamo anche la mala gestio delle passate amministrazioni. Di quando le risorse vi erano, eccome. I fondi? Adesso sono stati tagliati del 70%. Bisogna necessariamente ragionare per priorità. Il dato certo è che l’immobile del Flacco è stato visionato dai tecnici ministeriali questa estate e non ci sono problemi di staticità. Quini nessun allarmismo: non c’è pericolo di crolli”.

 

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