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Blocco delle forniture ai pazienti disabili, protesta a Bari: “In Puglia è caos. Chiediamo chiarezza e certezze”

Farsi ascoltare dalle Istituzioni, in primis dal presidente Michele Emiliano, chiedendo attenzione rispetto a una situazione che, da diversi mesi, vede le ASL pugliesi non fornire ausili ai pazienti disabili. Con questo obiettivo, nella mattinata di oggi, tantissime persone disabili si sono date appuntamento sul lungomare di Bari per unirsi in protesta sotto i balconi della presidenza della Regione Puglia. Da fine gennaio, hanno spiegato i manifestanti, gli adempimenti relativi alla fornitura di tutte le protesi mediche – da quelle per gli audiolesi, fino alle carrozzine elettriche per i disabili – sono bloccati.

Hanno partecipato alla manifestazione numerose associazioni legate al mondo della disabilità, cui si sono unite le associazioni di categoria delle aziende che si occupano di protesica in vari settori. Tra queste, anche Unimpresa Sanità. “In Puglia sugli ausili ai disabili è caos – ha spiegato il presidente nazionale, Pierfilippo Marcoleoni -. Per cui chiediamo chiarezza e certezze, per le imprese e per i cittadini, con un intervento del presidente Emiliano”.

“Nelle ASL della Puglia assistiamo da diversi mesi a uno scenario dominato da confusione nel settore delle forniture di ausili per disabili – ha aggiunto Marcoleoni -. Una situazione che da un lato non aiuta il disabile stesso nella risoluzione dei suoi problemi, anche urgentissimi, e dall’altro crea preoccupazione nella gestione delle numerosissime micro, piccole e medie imprese del settore delle forniture degli stessi ausili: dalle carrozzine per i disabili e letti elettrici, fino alle protesi acustiche e tanti altri ausili essenziali per chi vive un disagio”.

La Regione Puglia, hanno spiegato ancora i manifestanti durante la protesta, da tempo ha paventato la volontà di procedere a una gara generale per la fornitura di ausili vari. Una procedura che ancora non si è vista, dicono, ma che comunque Unimpresa Sanità è pronta ad avversare in ogni sede. “Noi riteniamo che le gare al massimo ribasso – conclude Marcoleoni – siano foriere di un peggioramento del servizio a discapito dei pazienti e di un danno economico nei confronti del mondo delle micro, piccole e medie imprese del settore degli ausili”.

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