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La pubblicità diventa un clamoroso autogol

Indigna sui social la campagna di comunicazione di un ristorante di Brindisi

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Un ristorante di Brindisi finisce nel mirino della rete dopo aver pubblicizzato una iniziativa di solidarietà in favore dei terremotati. Lo slogan utilizzato nell’immagine è di dubbio gusto. ‘Dolcetto o terremoto? Aperti il 31 a cena’. Una forma di marketing che indigna la rete, proprio a poche ore dall’ennesima scossa di terremoto che ha colpito le popolazioni del centro Italia. Tra i commenti, lo staff del ristorante prova a spiegare il messaggio allusivo: “I dolci per bambini delle Marche saranno pagati con la cena di domani sera”. Ma il popolo social non ha gradito questa forma di marketing che rischia di trasfromarsi in un clamoroso autogol. C’è chi commenta: “Sembra un tentativo di portare il nome del locale sulla bocca di tutti. Se volete far parlare di voi, fatelo con la cucina”. E ancora: “Bravi cucinate, la comunicazione lasciatela a chi la sa fare”. L’accusa di sciacallaggio è dietro l’angolo. C’è chi ritiene che la spiegazione ad una pubblicità mal riuscita, ovvero un’iniziativa di solidarietà, sia solo una toppa per rimediare a quello che per molti è un messaggio vergognoso.
Lo staff pero non sembra curarsi delle critiche. “A noi non interessa se stiamo infastidendo qualcuno. I nostri ospiti sanno bene cosa facciamo, chi siamo, e cosa pubblichiamo. Nessuna spiegazione è dovuta a chi attacca senza capire”. Che il marketing sia anche questo? Nel bene o nel male, purche se ne parli

 

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