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Bari, Sant’Anna: monta la protesta dei consorziati

Bari, Sant’Anna: monta la protesta dei consorziati

 “Aspettiamo da quasi dieci anni, chi ha creato questa situazione se ne assuma le responsabilità.” E Decaro querela il presidente di uno dei consorzi.


I cittadini sventolano i cartelli dinanzi all’ingresso di Palazzo di Città: “Il quartiere Sant’Anna esige rispetto e giustizia”. Hanno protestato così i consorziati di quello che è stato definito “il quartiere fantasma” della città di Bari. Un groviglio urbanistico attorcigliato tra le righe di convenzioni che ancora fanno discutere. Nel 2006 veniva pubblicato un bando per l realizzazione di una serie di interventi di edilizia convenzionata. Tra questi i suoli della maglia 22. In base agli accordi i consorziati proprietari dei suoli (cooperative, privati o imprese) cedevano al Comune il 40% del totale per la realizzazione di alloggi “popolari”. Il Comune avrebbe poi dovuto versare un corrispettivo ai consorziati, ma solo a seguito dell’assegnazione alle cooperative. I consorzi, dal canto loro, si assumevano l’obbligo di realizzare a proprie spese le opere di urbanizzazione primaria. Ad oggi alcune aree non sono ancora state assegnate in maniera definitiva alle cooperative, e quindi l’amministrazione non avrebbe ancora versato una somma che i consorziati quantificano all’incirca sui 13 Milioni di Euro. Dal Comune fanno sapere, intanto, che il pagamento non può ancora avvenire. Non ci sarebbe stata ancora l’effettiva assegnazione dei suoli. Le cooperative, secondo l’assessore all’urbanistica Carla Tedesco, non avrebbero infatti stipulato le nuove convenzioni. Di fatto il completamento delle opere di urbanizzazione primaria, in particolare della fogna bianca, risulterebbe secondo i consorziati impossibile proprio per il mancato versamento di quelle somme. Un cane che si morde la coda, dunque. Nel frattempo il sindaco Antonio Decaro annuncia di aver intrapreso azioni legali nei confronti del Presidente di alcuni dei consorzi per alcune dichiarazioni contenute in una lettera inoltrata ai consorziati e agli organi di stampa.

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