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Bari, confiscata villa del clan Di Cosola a Ceglie. Decaro: "Diventerà un birrificio artigianale"

Bari, confiscata villa del clan Di Cosola a Ceglie. Decaro: "Diventerà un birrificio artigianale"

Creare posti di lavoro attraverso la riqualificazione dei beni immobili confiscati ai clan mafiosi. Ecco il progetto del Comune. 


"Falcone e Borsellino sono stati i primi a parlare di confisca di Beni. Per questo oggi vogliamo dare un segnale forte". Dopo la deposizione della corona di fiori in ricordo della strage di via d'Amelio, il sindaco di Bari, Antonio Decaro, si è spostato in contrada Chiancone, a Ceglie del Campo, per visitare la villa confiscata al boss Di Cosola, a pochi giorni dalla sentenza che ha confermato le condanne per alcuni esponenti del clan.

"Il locale di Ceglie, probabilmente, diventerà un birrificio artigianale. Vogliamo riqualificare questo immobile per dare la possibilità a otto persone in difficoltà socio-economica di poter aprire un'attività legata alla nostra terra. Le birre artigianali stanno avendo grande successo e sul piano occupazionale è un buon investimento". 

"Siamo entrati nei locali confiscati - ha concluso il primo cittadino - a 20 anni dall'approvazione della legge. Lo facciamo anche a seguito di un protocollo che abbiamo sottoscritto con il presidente del Tribunale, la Procura e la Camera di Commercio. Stamattina sono andato ad aprire, chiavi in mano, altri due locali confiscati al boss Savino Parisi, due ville che molto probabilmente assegneremo per l'emergenza abitativa".  

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