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Terremoto, al Rigopiano otto persone vive. Ci sono due bambini. Emiliano: "Puglia a completa disposizione"

Terremoto, al Rigopiano otto persone vive. Ci sono due bambini. Emiliano: "Puglia a completa disposizione"

 

Otto persone sono state ritrovate vive all'Hotel "Rigopiano" sul Gran Sasso, spazzato via da una slavina di immense proporzioni. Tra i sopravvissuti, secondo gli ultimi aggiornamenti, ci sarebbero anche due bambini. Al momento i superstiti sono ancora sotto le macerie - sotto ad un solaio - e i vigili del fuoco sono riusciti più volte a parlargli. Due elicotteri stanno per far scendere i medici e dare soccorso ai superstiti. 

 

I soccorritori hanno lavorato per tutta la notte, in condizioni estreme, alla ricerca della trentina di dispersi. Con le temperature ampiamente sotto lo zero, i volontari hanno lavorato grazie all'ausilio delle fotocellule ma a ritmi ridotti: non ci sono infatti le condizioni di sicurezza necessarie per operare in maniera massiccia e, dunque, si è preferito ridurre il numero degli uomini impegnati. Nel corso della notte le turbine e le ruspe hanno proseguito inoltre il lavoro per liberare la strada che sale all'hotel e consentire una migliore circolazione dei mezzi di soccorso. Da ieri sono stati estratti due corpi dalle macerie. La Procura ha aperto un'indagine per omicidio colposo. 

 

Nel frattempo sulla faccenda è intervenuto il presidente della Regione Michele Emiliano. "Sono costernato e addoloratissimo per i lutti, i disagi e le sofferenze che hanno colpito i nostri fratelli e sorelle in Abruzzo. La Puglia mette a disposizione ogni sua risorsa per collaborare a quanto egregiamente stai già facendo". Il governatore pugliese si è rivolto così, attraverso Facebook, al Presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso. "Auguro a tutti gli abruzzesi - continua Emiliano - di risolvere al più presto la situazione". 

 

Fra i commenti al post di Emiliano molti pugliesi si stanno dichiarando pronti ad aiutare le zone colpite dal terremoto "in ogni modo", mentre altri chiedono se la protezione civile pugliese possa essere inviata in Abruzzo. 

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