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Alzheimer, a rischio chiusura il centro diurno “Insieme” di San Girolamo: in attesa dei fondi pubblici i costi gravano sulle famiglie

Sono 15 e soffrono tutti di Alzheimer. Sono gli ospiti del centro diurno “Insieme” al quartiere San Girolamo. Una realtà nata con tante aspettative che si scontrano con la vita quotidiana. Ma partiamo dall’inizio.

La cooperativa Saia, che gestisce di fatto il centro, aveva presentato una manifestazione di interesse relativa ad un bando regionale per il finanziamento al 50% delle attività all’interno dei centri diurni. Un bando scomparso da un giorno all’altro. Proprio nel momento in cui la cooperativa decideva di inaugurare il centro “Insieme”. La richiesta da parte dei familiari dei pazienti è alta. Ma sono solo due i centri convenzionati che coprono la provincia di Bari: uno al San Paolo e uno a Giovinazzo. E i posti a disposizione sono solo 60 posti.

“Insieme” si inaugura nel settembre del 2015 con la speranza che presto sarebbero arrivati i finanziamenti che avrebbero permesso di proseguire, o meglio iniziare, le attività pianificate. Così però non è stato e ad oggi il centro si regge solo sulle forze delle famiglie. Una retta giornaliera di 31,82 euro che, data la concorrenza, si è dovuta necessariamente ridimensionare così come è accaduto con i servizi. Tutto a discapito dei pazienti e soprattutto dei loro familiari che vedono nei centri diurni un ancora di salvezza.

Come la signora Alessandra, che nel video, con gli occhi lucidi, ci racconta di sua mamma Assunta. Dalla Asl rassicurano e spiegano. Ma per una soluzione si dovrà aspettare almeno la fine del mese di febbraio. E se i tempi dovessero prolungarsi, ci potrebbero essere importanti conseguenze.

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