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Puglia, ospedale Covid in Fiera e fabbrica DPI. Zullo: “Vogliamo chiarezza sui costi”

“Chi amministra il denaro pubblico ha un dovere morale, prima ancora che di rendicontazione istituzionale: fare chiarezza su come e per cosa questi soldi vengono spesi. Ed è indubbio che per la gestione Covid in Puglia, soprattutto per quanto riguarda i conti della Protezione Civile, vi è una certa opacità”. Inizia così una nota a firma di Ignazio Zullo, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione.

“Abbiamo già denunciato lo spreco di denaro pubblico per l’ospedale Covid nella Fiera del Levante, sul quale altre istituzioni ora hanno acceso i riflettori, ma adesso potrebbe esserci un doppio spreco: di denaro e di DPI – prosegue Zullo -. Durante la prima e la seconda ondata abbiamo visto Emiliano accogliere i cargo che arrivavano dalla Cina e da dove venivano scaricati tonnellate di Dispositivi di Protezione Individuale: quanto è costato e come è stato distribuito quel materiale? E perché a fronte di un così massiccio arrivo di DPI dalla Cina, oltre quello distribuito a tutte le Regioni dalla Protezione Civile Nazionale, la Regione, in piena campagna elettorale, ha sentito il bisogno di aprire la prima fabbrica pubblica di DPI attiva in Italia?”.

“Le domande sono tante e necessitano risposte, in primis da parte del presidente – prosegue Zullo -. Per questo ho immediatamente chiesto al presidente della prima Commissione, Fabiano Amati, di audire il governatore Emiliano e il dirigente della Protezione civile, Mario Lerario, per sapere: la fabbrica regionale dei DPI quanto è costata ai pugliesi? È vero che la produzione è così eccedente da non servire? Perché non viene messa sul mercato e venduta ad altre Regioni? Che fine fanno i lavoratori assunti?”.

“Da Emiliano e Lerario – conclude il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione -, vogliamo sapere anche che fine hanno fatto le oltre 100 macchinette per la sola lettura dei tamponi antigenici di terza generazione che nessuno ha mai visto. Insomma siamo di fronte a nuovi ospedali e nuove fabbriche che vengono a costare milioni di euro che potrebbero non servire, ‘pantalone’ direbbe: e io pago”.

Buon 48esimo Telebari!

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