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Italia e Albania, trentennale degli sbarchi sulle coste di Puglia: l’incontro a Bari tra Decaro e Rama – FOTO – VIDEO

“A nome degli ottomila sindaci italiani voglio ringraziare il presidente Rama per l’aiuto che l’Albania ha dato al nostro Paese durante la pandemia, assicurandogli che dalla Puglia e dall’Italia ci sarà sempre una mano tesa al suo Paese”. Lo ha detto il sindaco di Bari e presidente dell’Anci, Antonio Decaro, che oggi ha ricevuto al Palazzo di Città il primo ministro albanese, Edi Rama, da ieri nel capoluogo in occasione del trentennale del primo sbarco degli albanesi sulle coste pugliesi.

Decaro ha consegnato a Rama la sacra manna di San Nicola e un quadro dipinto dall’artista pugliese Giovanni Giusto, che ritrae la nave Vlora con a bordo i 20 mila albanesi sbarcati a Bari nell’agosto 1991 e, davanti all’immagine dell’imbarcazione, due grandi ali, simbolo di libertà. Il sindaco ha anche invitato il presidente Rama a tornare a Bari ad agosto, quando ricorrerà l’anniversario dello sbarco della Vlora.

“Festeggeremo i 30 anni non dell’arrivo della Vlora ma di una storia in comune – ha aggiunto Decaro -. Lì è cominciata una nuova storia, di sofferenza ma anche di umanità e solidarietà. Sono passati 30 anni e quella storia comune ha portato tante cose importanti. La speranza è di poterci definire un giorno tutti europei”.

Rama ha parlato di “accoglienza memorabile in un momento importante di ricordi e di riflessione su 30 anni di storia comune che è cominciata sulle coste meravigliose della Puglia quando per la prima volta nella vostra storia avete dovuto guardare altri che venivano verso di voi mentre prima – ha aggiunto il premier albanese – eravate voi ad andare altrove”.

Albania e Italia hanno uno “straordinario potenziale di cooperazione e sviluppo. Possiamo andare oltre cercando di creare una vera fusione di spirito tra Albania e Italia, e Puglia in particolare – ha concluso Rama -. Tra noi non ci sono più frontiere fisiche e mentali. Sempre più italiani vengono a investire in Albania e noi siamo sempre più interessati a diventare parte di questa parte del mondo. Dobbiamo solo avere il coraggio di andare oltre”. Per Rama, infatti, c’è “un grande potenziale nella possibilità di creare strutture di innovazione”.

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