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Ristoratori in ginocchio per la zona rossa, Coldiretti Puglia: “Crac da 300 milioni”

La stretta anticovid chiude da lunedi il servizio al tavolo e al bancone nei 22mila bar, ristoranti, pizzerie e nei 900 agriturismi in Puglia con un perdita stimata in oltre 300 milioni di euro nelle tre settimane che finiscono con gli appuntamenti delle feste di Pasqua e Pasquetta. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti Puglia che evidenzia come in molti abbiano approfittato degli ultimi momenti di relax al tavolo o al bancone nei locali e nelle masserie ancora aperti nel weekend prima del lungo lockdown.

“Le misure restrittive colpiscono 4 milioni di pugliesi – ha sottolinato Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia – con pesanti effetti sulle attività produttive che trainano l’economia regionale. Gli effetti della limitazione delle attività di ristorazione sono pesanti sull’intera filiera agroalimentare con cali di ordini per le forniture di molti prodotti agroalimentari”.

“Il taglio delle spese nelle prossime 3 settimane rischia di dare il colpo di grazia ai consumi alimentari dei pugliesi che nel 2020 sono scesi al minimo da almeno un decennio – denuncia Coldiretti – con un crack senza precedenti per la ristorazione che ha già dimezzato il fatturato (-48%) per una perdita complessiva di oltre 3,5 miliardi di euro nel 2020”.

“Servono dunque interventi e misure di sostegno per l’intera filiera a partire dal decreto Sostegno all’esame del Governo per salvare il sistema agroalimentare regionale che in Puglia è assicurato grazie al lavoro di oltre 100mila aziende agricole e stalle – conclude Coldiretti Puglia – più di 5mila imprese di lavorazione alimentare, 900 agriturismi e una capillare rete di distribuzione.

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