Home Attualità Vaccini Covid, alcuni fragili a rischio slittamento in Puglia: mancano dosi RNA

Vaccini Covid, alcuni fragili a rischio slittamento in Puglia: mancano dosi RNA

Non tutti i malati sarebbero sufficientemente fragili per essere vaccinati in questa fase del piano regionale pugliese. Il motivo è semplice: le dosi di vaccino a RNA, in questo momento consigliate per tutti i pazienti con immunodeficienza, non sarebbero abbastanza. Così, per fare un esempio, tutti i pazienti oncologici con remissione completa della malattia che abbiano interrotto chemio o radioterapia da più di sei mesi, sarebbero rimandati a data da destinarsi, dopo essersi già visti passare davanti tante persone.

E così non sarebbero abbastanza fragili, o meglio abbastanza gravi, da meritare l’inoculazione della dose prioritariamente. L’impressione, del resto, si era già avuta all’indomani della pubblicazione delle categorie dei malati gravi e dei pazienti fragili e a confermarla è stato anche il coordinatore della rete oncologica pugliese Gianmarco Surico intervenuto in un webinar organizzato dalla ROPI.

Se è vero che la disponibilità delle dosi in questo momento detta le strategie, va ricordato anche che di errori, se non di veri e propri salti di fila, ne sono stati fatti tanti. A maggior ragione il ritardo per mettere al sicuro delle persone che hanno superato, spesso solo temporaneamente, una patologia tumorale non può essere più giustificato.

Del resto se anche alcuni di questi rientrassero nelle fasce di età over 70 o over 60 non potrebbero comunque ricevere il vaccino AstraZeneca, assegnato a queste età, perché la nota del Ministero che estendeva l’utilizzo di questo farmaco immunizzante agli over 65 precisava come l’indicazione non fosse applicabile ai soggetti identificati come estremamente vulnerabili in ragione di condizioni di immunodeficienza, primitiva o secondaria a trattamenti farmacologici o per patologia concomitante che aumenti considerevolmente il rischio di sviluppare forme fatali di COVID-19.

Dalla Regione Puglia fanno sapere che tutte le categorie comprese nel codice di esenzione 048 saranno vaccinate. Il problema ovviamente è quando. Ritardare ulteriormente la somministrazione ai soggetti fragili sarebbe l’ennesimo paradosso in una campagna vaccinale che ancora stenta a decollare.

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