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Fondazione Petruzzelli, concluso il piano di risanamento: sottoscritto contratto di mutuo trentennale a tasso superagevolato

Oggi a Roma presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, si è conclusa la lunga fase di elaborazione, confronto e approvazione del Piano di Risanamento e Sviluppo della Fondazione Petruzzelli: il sovrintendente Massimo Biscardi ha sottoscritto il contratto di mutuo trentennale al tasso superagevolato dello 0,5%, per un importo pari a 4 milioni e 478mila euro.

Tale atto rappresenta la positiva conclusione di un lavoro costante e delicato, portato avanti con il fondamentale sostegno di tutte le istituzioni socie e delle organizzazioni sindacali presenti, durato circa 3 anni.

“Sento il dovere di ringraziare – dichiara il sovrintendente Massimo Biscardi – tutti i soggetti richiamati e di poter guardare con fiducia al lavoro che stiamo facendo per il Teatro Petruzzelli, che a partire da oggi, sente ancora di più la responsabilità di rappresentare il simbolo e il punto di riferimento culturale pugliese e del mezzogiorno d’Italia. Dopo il brillante avvio della Stagione appena iniziata, l’ultimo successo unanimemente riconosciuto dagli spettatori e dalla critica della Manon Lescaut, e il riscontro positivo decretato dalla risposta positiva degli abbonati e della vendita dei biglietti, stiamo concentrando la nostra attenzione sui complessi artistici rigenerati e motivati, sui i reparti tecnici e amministrativi per il loro consolidamento e rilancio in termini di produttività, senza tralasciare l’attività di risanamento amministrativo attuato a seguito dell’azione della Magistratura”.

“Si conclude oggi una procedura che dà nuova forza alla Fondazione Petruzzelli, già impegnata negli ultimi mesi, sia sul piano di risanamento economico – spiega Antonio Decaro – sia sul versante del rilancio artistico e dell’immagine del Teatro stesso. In questa direzione vanno inquadrate le attività di transazioni che si stanno concludendo con le aziende coinvolte nel procedimento penale in corso che ci permetteranno di recuperare le somme utili al Teatro per implementare le proprie attività. Da qui ripartiremo per coinvolgere la parte sana della città e dell’imprenditoria pugliese nella gestione della Fondazione, che attraverso l’Art Bonus potranno partecipare alla valorizzazione del Teatro e della sua identità artistica e culturale, legata strettamente alla città di Bari”.

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