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Bari, carenze strutturali e assenza di licenze: Comune chiude l’asilo nido “Il giardino dei Sogni” di Santo Spirito

Bari, carenze strutturali e assenza di licenze: Comune chiude l’asilo nido “Il giardino dei Sogni” di Santo Spirito

La ripartizione Sviluppo economico del Comune rende noto che ha disposto la chiusura, con effetto immediato, della struttura privata “Il giardino dei sogni” di Santo Spirito in quanto priva della prescritta autorizzazione amministrativa per svolgere il servizio di asilo nido e centro ludico per la prima infanzia.

All’interno della struttura è stata constatata la presenza di 44 bambini, dei quali 14 di 5 anni, 7 di 4 anni, 8 di età compresa tra i 12 e i 24 mesi, 13 tra i 24 e i 36 mesi e 2 lattanti. Le carenze strutturali rispetto alle prescrizioni contenute nell’art. 90 del R.R. 4/2007 per un “centro ludico prima infanzia”, riguardano:

- inidoneità del piano interrato;

- presenza di 44 bambini a fronte di una superficie utile per “centro ludico di prima infanzia” di 125,88 mq, che consentirebbe invece una capacità ricettiva massima di 20 bambini;

- presenza di barriere architettoniche fra i diversi piani della struttura;

- assenza di un adeguato spazio filtro per la tutela microclimatica nell’ambiente di ingresso;

- presenza di un bagno per persone con disabilità attualmente ingombrato da un armadio;

- presenza al piano terra di un locale adibito a cucina per il quale non è stata esibita la prescritta DIA sanitaria.

Inoltre, poiché il servizio e la struttura sono risultati in piena attività, nonostante sprovvisti delle prescritte autorizzazioni, alla società titolare è stata formalmente rinnovata e intimata la diffida con effetto immediato dal proseguire ogni esercizio abusivo di qualsiasi tipologia di attività soggetta ad autorizzazione di competenza della ripartizione Sviluppo Economico presso la struttura in questione.

“L’attività di controllo svolta sul territorio cittadino a tutela delle prescrizioni di legge e, soprattutto, della salute dei cittadini - commenta Carla Palone - ha portato la commissione comunale competente ad emettere un provvedimento esecutivo per la chiusura di un’attività a tutti gli effetti abusiva sia in relazione alle norme igienico-sanitarie sia rispetto alle autorizzazioni previste”.

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