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Primavera sottozero in Puglia, Coldiretti: “Gelo improvviso ha devastato le coltivazioni” – LA MAPPA DEI DANNI

Il crollo della colonnina di mercurio sottozero in primavera mette a rischio i raccolti dopo un lungo periodo di alte temperature in Puglia che hanno favorito il risveglio della vegetazione con alberi e piante fiorite sin da gennaio che risultano bruciate dal gelo improvviso con vere e proprie stalattiti di ghiaccio su ciliegi e mandorli in fiore. È quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti Puglia sugli effetti delle ondate di gelo con effetti “devastanti sulle coltivazioni agricole per cui è stata attivata la richiesta di stato di calamità naturale”.

“Il brusco abbassamento delle temperature con l’arrivo del gelo – spiegano da Coldiretti – compromette la produzione di ciliegi, albicocchi, peschi e mandorli ma anche patate, ortaggi, grano precoce e carciofi. Quando fuori dal riposo invernale e, pertanto più sensibili al gelo, anche la vite e l’ulivo. In Puglia siamo di fronte alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo che ha fatto perdere – conclude Coldiretti – oltre 3 miliardi di euro in un decennio”.

LA MAPPA DEL DANNO PROVINCIA PER PROVINCIA

BARI – BAT: Si contano i danni a Conversano, Gioia del Colle, Noci e Bisceglie sulle varietà precoci di ciliegie, le Bigarreau, e sulle tardive come la Ferrovia, a Bitonto ciliegie e mandorle bruciate, così come a Terlizzi in fumo ciliegi, mandorli e vigneti, a Casamassima e ad Acquaviva danni sui vigneti, a Grumo Appula, Toritto, Cassano e Palo del Colle si registrano gravi danni sui mandorli in fiore, e per il secondo anno consecutivo sono andate perse le patate nell’agro di Santo Spirito, nella BAT a Barletta e Canosa danni ingenti sugli alberi da frutto come peschi, albicocchi e viti, a Minervino compromessi alberi da frutto e vigneti, mentre a Spinazzola e Poggiorsini a risentire dell’ondata di gelo è il grano.

FOGGIA: A Lucera, Biccari, Volturino, San Severo, Torremaggiore, Foggia, Orta Nova e Deliceto, Troia, San Ferdinando, Trinitapoli, Margherita di Savoia, Lesina, Poggio Imperiale, Cerignola il bilancio parla del 100% di danno per i vigneti a spalliera, del 50% sotto i tendoni e una perdita del 50% sui frutteti, oltre alla compromissione degli ortaggi e dei grani precoci. Gravemente compromessa la campagna degli asparagi.

BRINDISI: Medesimo scenario in provincia di Brindisi dove i vigneti hanno subito uno straordinario shock termico e risultano bruciati dal gelo a Mesagne, Francavilla Fontana e Oria, mentre si contano danni ingenti sulla produzione di carciofi che risultano ‘cristallizzati’ dal gelo.

LECCE: Gravi danni sui vigneti a Guagnano, Campi Salentina, a Leverano, Veglie, Copertino e Carmiano mentre risultano compromessi gli ortaggi a Ugento, Melissano, Racale e Taviano, dove sono andati in fumo patate, meloni, angurie e melanzane. Le temperature nelle campagne sono più basse di oltre 10 gradi rispetto ai centri urbani, con la colonnina di mercurio ben al di sotto dello zero a Ugento, Lucignano, Supersano, Taurisano e Lequile.

TARANTO: Ingenti danni nell’area jonica dove risultano compromessi vigneti, mandorli, agrumi e alberi da frutto a Massafra e a Castellaneta, con ciliegi, albicocchi, melograni e vigneti di uva da tavola colpiti dall’ondata di gelo. Bruciati interi vigneti di varietà precoci di Chardonnay e uva da tavola tra Manduria, Sava, Avetrana e Grottaglie. Gelati gli alberi di cachi con la produzione azzerata.

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