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Bari, nuova sede per la Fondazione Petruzzelli. Decaro all’inaugurazione di palazzo San Michele: “Risparmio da 80mila euro l’anno”

Bari, nuova sede per la Fondazione Petruzzelli. Decaro all’inaugurazione di palazzo San Michele: “Risparmio da 80mila euro l’anno”

"Le pietre parlano e raccontano la storia di questa città": con queste parole don Franco Lanzolla, parroco della Cattedrale e della città vecchia di Bari, ha benedetto Palazzo San Michele, in strada San Benedetto, lo stabile che il Comune ha donato alla Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari e che oggi, completati i lavori, è stato inaugurato.

"Le pietre - ha continuato don Franco - parlano di un passato antico quando in questa città convivevano i bizantini che parlavano greco, i longobardi che parlavano latino, gli ebrei, era una città che accoglieva tutti. Nel restauro di questo palazzo, che ha ospitato le ossa di san Nicola in attesa della costruzione della Basilica, sono state trovate tracce profonde di civiltà. Ora se questa città riuscirà a trovare le sue falde profonde nel cuore, troverà di nuovo la serenità".

"Ringrazio la Sovrintendenza - ha aggiunto il sindaco di Bari, Antonio Decaro, che ha tagliato il nastro rosso - per questo lavoro straordinario. E proprio perché racconta storie diverse e lontane, questo edificio è quasi più importante del nostro luogo simbolico per eccellenza, il Petruzzelli. Con questo restauro e questa apertura risparmiamo 80 mila euro l'anno di fitti, e da questo momento si potrà dire che la Fondazione, a differenza del passato, anche da un punto di vista amministrativo fa solo cose positive". Per il sovrintendente della Fondazione Petruzzelli, Massimo Biscardi, Bari "è un città in ascesa, e questo palazzo segna un momento di rinascita".

Quando sono stati avviati i lavori, nell'agosto 2013, la zona era un ammasso di detriti, regno dei piccioni. Gli interventi sono costati 4,9 milioni di euro rivenienti da fondi Poin dell'Unione europea e Cipe statali. L'edificio ospiterà al piano superiore gli uffici, mentre la parte inferiore sarà aperta al pubblico anche per conferenze e piccoli concerti. Nel corso dei lavori sono state rimosse le stratificazioni novecentesche e si è messo in evidenza il progetto settecentesco dell'ala nord del convento dei Celestini, mai terminata, e legata a strutture medioevali. Sono così emersi i resti di un chiostro e del catino absidale di un'antica chiesa. Il palazzo sarà aperto al pubblico sabato per la giornata Fai.

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