/* pubblicità google */ /* pubblicità automatica negli articoli */

Grasso a Bari, il presidente del Senato parla di legalità: “Corruttela e collusione volto nuovo della mafia” - VIDEO


Grasso a Bari, il presidente del Senato parla di legalità: “Corruttela e collusione volto nuovo della mafia” - VIDEO

Nell’anno in cui si celebrano i 25 anni dagli attentati di Capaci e di via D’Amelio, il progetto “L’edificio della memoria”, giunto alla sua VI edizione, ha ospitato il presidente del Senato, Pietro Grasso. Questa mattina oltre 500 studenti delle scuole pugliesi si sono riuniti al liceo Salvemini di Bari per ascoltare e dialogare con il presidente Grasso di legalità.

“Vite spezzate” è questo il tema dell’edizione di quest’anno, un nome e un aggettivo che insieme formano un ossimoro. “Le vite spezzate – spiegano gli ideatori - sono quelle dei bambini e degli adolescenti abbandonati a se stessi, degli uomini e delle donne privati dei loro diritti e caricati di un peso che spesso li sottomette all’obbedienza di regole e comportamenti che spezzano quel legame naturale con le leggi dello Stato”.

"Oggi ci sono reti invisibili di corruttela, di collusione, che sono il nuovo volto della mafia ed è sempre più difficile scoprirla – ha detto Grasso agli studenti -. Nella fase delicatissima, economico-istituzionale, che il nostro paese sta attraversando, bisogna urlare no. Basta. Non possiamo più restare indifferenti". E ancora "la lotta alla mafia e alla corruzione deve essere posta quale priorità del programma di qualsiasi partito e di qualsiasi governo. Noi istituzioni dobbiamo essere in prima fila a combattere questi fenomeni, non solo magistrati e forze di polizia".

Per Grasso, "fino a che si cercherà il consenso di cittadini, nel sottile gioco di soggezione e di ricatto, di clientelismo e di interessi, non si potrà mai intravedere una speranza di cambiamento. Fino a che si continueranno a intrecciare rapporti tra criminalità, burocrazia, istituzioni, imprenditoria, sarà difficile uscire completamente da questo fenomeno".

"Questa situazione la conosciamo - ha ribadito - ed è davvero ora di dire basta". Grasso ha poi evidenziato che occorre dire no "alla corruzione, alla evasione fiscale, no ai favoritismi e ai privilegi. No alle spartizioni dei comitati di affari, al finanziamento illegale della politica, alla compravendita degli appalti, alla appropriazione dei finanziamenti pubblici. No - ha concluso - allo svuotamento delle casse pubbliche, no agli sfregi dell'ambiente o allo sfruttamento degli immigrati".

Nel corso della mattinata poi, tra le altre cose, Grasso ha commentato il fenomeno del caporalato in Puglia "Mi sono occupato di queste tematiche quando ero procuratore nazionale antimafia, parecchi anni fa, e conosco la situazione di allora – ha detto il presidente del Senato -. Però so che ci sono magistrati, forze di polizia, autorità locali che sono bene attenti al territorio. E che quindi stanno lavorando bene".

Utilizziamo cookies per fornirti la miglior esperienza di navigazione. Nessun tuo dato sensibile sarà salvato ne venduto a terzi come da richiesta del GDPR.