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Negozi aperti a Pasqua e Pasquetta, in Puglia scatta lo sciopero dei lavoratori: “Commercio nelle festività non indispensabile”

Negozi aperti a Pasqua e Pasquetta, in Puglia scatta lo sciopero dei lavoratori: “Commercio nelle festività non indispensabile”

Le segreterie regionali pugliesi dei sindacati del commercio, Cgil Filcams, Cisl Fisascat e UIl Tucs hanno proclamato lo sciopero per le intere giornate di Pasqua e Pasquetta. In una nota, ribadiscono la loro "contrarietà alle aperture dei negozi in prossimità delle festività religiose e chiedono il rispetto dei valori delle persone".

"Non è accettabile l'atteggiamento intrapreso dalle aziende della Grande distribuzione - affermano - che hanno di fatto peggiorato le condizioni di lavoro e vita familiare dei lavoratori e delle lavoratrici. No a lavorare nelle feste - conclude la nota -. Il commercio nelle festività non è indispensabile".

Sulla protesta relativa alle aperture “indiscriminate” delle attività commerciali nei giorni festivi si è pronunciato anche il vicepresidente del Consiglio regionale pugliese, Peppino Longo, che in una nota sottolinea la condivisione d’intenti tanto con le organizzazioni sindacali quanto con le principali associazioni di categoria, affinché la Regione e il sindaco di Bari, Antonio Decaro, in qualità di presidente nazionale Anci, si facciano promotori presso il governo di azioni per mettere un freno alla deregulation del settore che colpisce soprattutto i piccoli esercizi commerciali e i lavoratori dipendenti.

“Pur convinto che il settore debba godere della più ampia libertà d'azione – dice Longo – diventa necessario trovare strategie comuni, coinvolgendo anche la grande distribuzione, affinché si tutelino tutte le parti in causa, e anzi affinché la calendarizzazione delle aperture straordinarie diventi, in base alle peculiarità del territorio, ben note solo agli amministratori e alle aziende locali, motivo reale di crescita e opportunità di nuova occupazione. Naturalmente – conclude Longo – con il rispetto di quei valori religiosi e tradizionali che caratterizzano la nostra società”.

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