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Bari, parte la raccolta porta a porta: dal 15 maggio coinvolti i primi 50mila cittadini

Bari, parte la raccolta porta a porta: dal 15 maggio coinvolti i primi 50mila cittadini

Dal prossimo 15 maggio partirà progressivamente a Bari il primo step del nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta che coinvolgerà circa 50mila cittadini dei quartieri Santo Spirito, Palese, Catino, San Pio, San Girolamo, Fesca e San Cataldo. Con la campagna di informazione si comincerà con gli abitanti di Santo Spirito. Seguirà la consegna delle cosiddette 'pattumelle' per la raccolta dell'organico, del non riciclabile, della plastica ed i metalli, della carta e del vetro.

 

Lo hanno reso noto, incontrando i giornalisti, il sindaco di Bari, Antonio Decaro, l'assessore comunale all'Ambiente, Pietro Petruzzelli e il presidente del CONAI Roberto De Santis. Ha partecipato anche Gianfranco Grandaliano, presidente dell'Amiu Puglia. "Si tratta - ha detto Decaro - di un cambiamento radicale delle abitudini dei cittadini e l'operazione è complicata ma siamo convinti che grazie alla campagna di sensibilizzazione raggiungeremo gli obbiettivi che ci avvicinano ai canoni europei".

 

"Entro due anni e mezzo - ha reso noto Petruzzelli - spariranno i cassonetti dall'intera città". "E' chiaro che si tratta di un percorso lento - ha aggiunto - e di cambiamento di mentalità e cultura ed attraverso questa prossima campagna di sensibilizzazione ed informazione siamo convinti che raggiungeremo l'obbiettivo previsto del 65% di raccolta differenziata". "Ci sarà - ha proseguito - la consegna del materiale informativo, operazione che sarà curata da 50 studenti universitari prestati al mondo del lavoro per sensibilizzare l'opinione pubblica al nuovo servizio e seguirà la consegna delle 'pattumelle', a cura del personale dell'Amiu, per l'organico, il non riciclabile, la plastica ed i metalli, la carta ed il vetro ed in parallelo i cassonetti condominiali per il differenziato in cui sarà conferito il materiale delle singole famiglie".

 

"Non esistono più discariche pubbliche - ha ricordato Grandaliano - e quindi i costi dello smaltimento sono enormi. Il nostro futuro è il riciclaggio per ottimizzare le risorse. Tra l'altro si risparmia il 25% della Tari-tassa comunale per i rifiuti, se si raggiunge il 50% della raccolta differenziata e questo a beneficio dei singoli cittadini e quindi dell'intera collettività". A supportare l'impegno dell'amministrazione comunale ci sarà anche un profilo del social network FB: 'Bari fa la differenza', aperto a coloro che ne vogliono sapere di più.

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