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Bari, studenti in protesta contro i test Invalsi: viale Unità d’Italia va in tilt

Bari, studenti in protesta contro i test Invalsi: viale Unità d’Italia va in tilt

Lunghe code e traffico in tilt in viale Unità d’Italia a causa della protesta messa in atto dagli studenti delle scuole superiori baresi nei confronti dei test Invalsi, utilizzati dal Ministero per valutare la preparazione degli alunni e l'efficienza del sistema scolastico.

“Nonostante la forte ondata repressiva portata avanti da docenti e dirigenti scolastici negli ultimi giorni ci siamo mobilitati, in occasione della data di somministrazione dei test INVALSI, contro l’approvazione antidemocratica delle Deleghe in bianco della legge 107, il modello INVALSI e l'alternanza scuola-lavoro intesa come luogo di sfruttamento degli studenti e delle studentesse. Le deleghe, approvate qualche settimana fa, completano il ferocissimo attacco sferrato alla democrazia e alla scuola pubblica nel nostro Paese due anni fa, con l’approvazione della Buona Scuola. Pretendiamo delle risposte immediate: vogliamo veder approvato lo Statuto degli Studenti e delle Studentesse in alternanza scuola-lavoro e chiediamo sia aperta una fase di discussione con il mondo della scuola sul futuro del nostro sistema d'Istruzione” afferma Davide Lavermicocca, coordinatore dell’Unione degli Studenti Bari.

“Quanto successo in questi giorni nelle nostre scuole è inaccettabile: chiamate a casa, giri delle classi seconde durante i quali si minacciava la valutazione dei test INVALSI. Come studenti e studentesse riteniamo questi atti dei gravissimi attacchi alla nostra libertà di manifestare liberamente il nostro pensiero. Abbiamo deciso di non arrenderci al clima di terrore costruito in questi giorni e di mobilitarci per un altro modello di scuola più inclusivo e democratico che ponga al centro lo studente e lo consideri un soggetto pensante e non un numero. Stiamo attivando uno sportello SOS Studenti per monitorare che nei prossimi giorni non vi siano attacchi agli studenti che hanno manifestato nella giornata di oggi: invitiamo tutti gli studenti a segnalarci tutti i casi anomali di repressione sulla nostra pagina facebook ‘SOS – Sportello Studenti Bari’ ” continua Rossana Didonna dell’Unione degli Studenti Bari.

“Anche noi studenti universitari abbiamo deciso di prendere parola per un sistema di diritto allo studio e un regolamento tasse che risponda ai nostri bisogni ed alle nostre necessità. Non si può più rimanere indifferenti difronte ad un notevole calo delle immatricolazioni dettato da cause di natura economica che la rende inaccessibile a tante e tanti. Per questo abbiamo messo in campo la campagna tasse ‘Se mi tassi non vale’ " conclude Piercarlo Melchiorre, coordinatore di Link Bari.

Il corteo, composto da non più di 100 studenti, si è sviluppato per le strade di Carrassi e San Pasquale, muovendosi in direzione centro. Inevitabili le ripercussioni sulla viabilità.

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