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Pronto soccorso, pediatri per lo Scap ancora fermi al palo: il progetto a Bari non è partito

Pronto soccorso, pediatri per lo Scap ancora fermi al palo: il progetto a Bari non è partito

Avrebbe dovuto alleggerire i Pronto soccorso nei giorni festivi, prefestivi e nelle ore notturne, affiancando dei pediatri di libera scelta agli operatori per i piccoli pazienti in codice bianco e codice verde. Presentato a febbraio dal Dipartimento regionale per la Salute, Scap, acronimo per Servizio di consulenza ambulatoriale pediatrica, sarebbe dovuto partire già da questo mese. Ma ad oggi l'ambulatorio è attivo solamente nella BAT, dove nei mesi precedenti ne era stata avviata la sperimentazione.

 

"Che fine ha fatto il progetto? Quand'è che i direttori generali delle Asl metteranno mano ai bandi?". È la richiesta rivolta da un giovane pediatra attraverso Facebook. Il servizio, infatti, dovrebbe attingere dalle liste dei pediatri di libera scelta, da individuare tramite bando. Ma le procedure non sono state ancora completate e solo questo passaggio richiede almeno un paio di mesi. "I fondi ci sono - spiega il direttore del Dipartimento regionale per la Promozione della Salute Giancarlo Ruscitti - abbiamo sollecitato i Direttori generali a identificare i luoghi e i medici. Attendiamo risposte dalle singole ASL".

 

E proprio dalla ASL di Bari il Direttore generale Vito Montanaro chiarisce: "Per domani è in programma un tavolo per completare le procedure tecnico amministrative e far partire i bandi. L'intenzione è quella di avviare il servizio su Bari per luglio".

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Avrebbe dovuto alleggerire i Pronto soccorso nei giorni festivi, prefestivi e nelle ore notturne, affiancando dei pediatri di libera scelta agli operatori per i piccoli pazienti in codice bianco e codice verde. Presentato a febbraio dal Dipartimento regionale per la Salute, Scap, acronimo per Servizio di consulenza ambulatoriale pediatrica, sarebbe dovuto partire già da questo mese. Ma ad oggi l'ambulatorio è attivo solamente nella BAT, dove nei mesi precedenti ne era stata avviata la sperimentazione.

 

"Che fine ha fatto il progetto? Quand'è che i direttori generali delle Asl metteranno mano ai bandi?". È la richiesta rivolta da un giovane pediatra attraverso Facebook. Il servizio, infatti, dovrebbe attingere dalle liste dei pediatri di libera scelta, da individuare tramite bando. Ma le procedure non sono state ancora completate e solo questo passaggio richiede almeno un paio di mesi. "I fondi ci sono - spiega il direttore del Dipartimento regionale per la Promozione della Salute Giancarlo Ruscitti - abbiamo sollecitato i Direttori generali a identificare i luoghi e i medici. Attendiamo risposte dalle singole ASL".

 

E proprio dalla ASL di Bari il Direttore generale Vito Montanaro chiarisce: "Per domani è in programma un tavolo per completare le procedure tecnico amministrative e far partire i bandi. L'intenzione è quella di avviare il servizio su Bari per luglio".

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