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Dogane, Ateneo e Politecnico insieme per la lotta alla contraffazione dell’olio: firmato protocollo d’intesa

Il Politecnico di Bari e l’Università di Bari diventano partner dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli nelle attività di contrasto alla contraffazione dell’olio d’oliva: la sicurezza alimentare e la tutela del made in Italy, passando soprattutto per l’affidabilità delle analisi chimiche, si arricchiscono di una collaborazione basata sulla ricerca scientifica applicata alle attività di controllo e verifica. Lo prevede un accordo firmato stamattina nel rettorato del Politecnico dal rettore, Eugenio Di Sciascio, con il rettore dell’Università, Antonio Uricchio e il direttore interregionale per la Puglia, il Molise e la Basilicata dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Roberto Chiara. Il protocollo ha durata di tre anni ed è rinnovabile a scadenza.

 

Il rapido sviluppo dell’impiantistica olearia e l’impiego delle tecnologie emergenti, hanno spiegato gli interessati in mattinata, impone continuamente di verificare se i nuovi prodotti siano ancora classificabili come “extravergini” sul piano chimico e fisico. A questo, hanno detto, si aggiunge il vasto mercato delle frodi alimentari: vere e proprie truffe che si basano sulla vendita, anche on line, di prodotti senza alcuna garanzia di qualità, spacciati per prodotti certificati.

 

“Come unico Politecnico nel Sud Italia – ha commentato il rettore Di Sciascio – siamo chiamati a partecipare a questa, come ad altre iniziative che hanno come metodo la condivisione delle eccellenze e come obiettivo la vera innovazione, quella che aumenta la produttività delle nostre imprese, favorendo l’occupazione dei nostri studenti, ma che migliora anche l’efficienza della pubblica amministrazione e il governo delle nostre città, innalzando la qualità di vita della comunità”.

 

“La condivisione dei rispettivi know how costituisce un aspetto essenziale per il raggiungimento degli obiettivi scientifici e per lo stesso contrasto al fenomeno della contraffazione, che è un obiettivo strategico per l’Agenzia delle dogane e dei monopoli – ha commentato il direttore Chiara- . L’utilizzo del Panel operante nel laboratorio chimico di Bari, riconosciuto dal Consiglio Oleicolo Internazionale, costituirà una delle basi portanti del protocollo e favorirà il raggiungimento di risultati importanti per la collettività, oltre a far emergere una realtà operativa non molto conosciuta, ma di grande importanza per la complessiva azione strategica dell’Agenzia”.

 

“L’Università di Bari ha un rapporto consolidato con l’Agenzia delle dogane – ha dichiarato infine il rettore Uricchio –, che si è già concretizzato con importanti iniziative quali il master in diritto e tecniche doganali, uno dei primi nel settore in Italia. Con questa nuova iniziativa sviluppiamo un asset importante nella ricerca e nella collaborazione istituzionale, per contrastare le contraffazioni e salvaguardare la qualità dei prodotti del nostro territorio. Non soltanto, quindi, un’iniziativa importante sul piano scientifico, ma con sicure importanti ricadute per la qualità dell’alimentazione e la salute dei cittadini”.

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