Home Attualità Bari e BAT, Cgil boccia contratto agricolo: “Deprezza e svaluta i lavoratori....

Bari e BAT, Cgil boccia contratto agricolo: “Deprezza e svaluta i lavoratori. Non può essere firmato”

“Un contratto al ribasso che deprezza e svaluta i lavoratori agricoli non può essere firmato”. Così il segretario pugliese della Flai Cgil, Antonio Gagliardi, ha spiegato oggi le ragioni per le quali il suo sindacato non firmerà il nuovo contratto interprovinciale (Bari e Bat) per i lavoratori dell’agro-industria. Dopo quasi un anno e mezzo di trattative, l’accordo che sarà siglato nel pomeriggio senza la firma della Cgil, è stato raggiunto soltanto fra le parti datoriali, Fai Cisl e Uila Uil.

 

Per spiegare i motivi del proprio dissenso, la Cgil ha convocato una conferenza stampa nella quale ha esposto i due principali punti del nuovo contratto che “rendono legale il sottosalario – dice Gagliardi – facendo fare al settore un passo indietro di anni nel più ampio percorso di lotta alla sfruttamento del lavoro e al caporalato”. In particolare prendendo come esempio un lavoratore addetto al taglio ed incassettamento dell’uva da tavola che prima percepiva 65 euro netti al giorno per una media di 160 giornate lavorative e altri 3.500 euro di disoccupazione agricola, con il nuovo contratto avrà 40 euro netti al giorno e circa 2.400 euro di disoccupazione agricola, con una riduzione di 25 euro di paga giornaliera, circa mille di disoccupazione e 350 euro annuì in meno sui contributi pensionistici. Non è tutto: il vecchio contratto prevedeva che oltre i 100 minuti di percorrenza (tempo che il lavoratore impiegava per giungere sui campi) scattava l’orario retribuito di lavoro. Adesso la percorrenza è di 250 chilometri.

 

“Credevamo che nel territorio dove la bracciante agricola Paola Clemente ha perso la vita – ha detto ancora Gagliardi – si potesse raggiungere un accordo per elevare il valore del lavoro nei campi e non, come fa questo contratto, svilirlo”.

 

Dall’altra parte, la posizione di chi il contratto agricolo ha deciso di firmarlo: “Il dietrofront di Flai Cgil è inaccettabile”. Lo definiscono così le organizzazioni Cia, Coldiretti e Confagricoltura di Bari e Bat e i sindacati dei lavoratori Fai Cisl e Uila di Bari e Bat. “È impensabile vanificare una trattativa lunga e complicata – sostengono in una nota congiunta – durata 18 mesi proprio perché ha dovuto conciliare le esigenze del mondo imprenditoriale e dei lavoratori in agricoltura, negli ultimi anni troppo spesso contrapposti in maniera anche violenta”.

 

Per i firmatari dell’accordo “il contratto fissa parametri e regole tali da non poter più essere disattesi, perché rispondenti, dopo tanti anni, alle necessità delle imprese agricole e dei lavoratori. In uno scenario reso sfavorevole da crisi di mercato, accordi internazionali negativi per le produzioni pugliesi, clima impazzito con bruschi cambiamenti delle condizioni meteorologiche, il mondo economico e lavorativo nel suo complesso – dice il delegato confederale di Coldiretti Bari, Angelo Corsetti – va accompagnato da atteggiamenti responsabili e non graniticamente arroccati su posizioni ormai fuori contesto”.

 

“Il rinnovo del contratto di lavoro va letto in una chiave innovativa – aggiunge il direttore di Coldiretti Bari, Marino Pilati – perché oltre a fissare, dopo anni, parametri chiari e applicabili, apre ad un percorso di trasparenza dei rapporti tra imprese agricole e lavoratori, sostenuto dall’istituzione di un osservatorio che monitorerà passo dopo passo le evoluzioni in termini di aumento dell’occupazione in agricoltura nelle due province di Bari e Bat”.

Riceverai una mail per la validazione dell'iscrizione. Leggi la nostra guida alla privacy

Dì la tua! Commenta l'articolo