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Bari, emergenza topi: derattizzazione straordinaria dell’Amiu sul lungomare Starita

Bari, emergenza topi: derattizzazione straordinaria dell’Amiu sul lungomare Starita

“Così come abbiamo fatto la scorsa settimana per la zona lungomare Crollalanza, N. Sauro e A. Perotti, stamattina abbiamo iniziato le operazioni di derattizzazione straordinaria su tutta la costa del lungomare Starita, che dureranno tre giorni”. Lo rende noto l’Amiu, attraverso la propria pagina Facebook.

 

“Ricordiamo che tali operazioni non sarebbero di diretta competenza Amiu – si legge nella nota -, che invece dovrebbe occuparsi solo della disinfestazione della fognatura comunale, ovvero quella bianca. Tuttavia, ci teniamo a rendere fruibile una zona molto frequentata dai baresi e quindi siamo intervenuti non solo sulle caditoie e sulla tombinatura stradale, ma anche nelle spiaggette e tra i frangiflutti costieri, in condizioni molto poco agevoli. Ci teniamo perché sappiamo che a tanti baresi piace tanto, giustamente, mangiare 'ngann a mare’. Oggi però abbiamo constatato, ancora una volta, che ad alcuni baresi non piace raccogliere i rifiuti prodotti dalle mangiate serali sulla costa. Il che non solo attira ratti e altri infestanti sulla costa, ma rende poco efficace la derattizzazione e lunghe e difficoltose le operazioni di pulizia”.

 

“L'amore per la città non si dimostra solo segnalando, ma anche prevenendo e usando i cestini e i cassonetti presenti sul lungomare per conferire i rifiuti. A proposito – scrivono ancora dall’Amiu - , un appello ai geni che hanno rubato alcuni cestini (non solo su quel lungomare) gettarifiuti posizionati per la stagione estiva e le trappole per ratti: in qualsiasi centro commerciale si trovano per una manciata di euro e quelli che avete fatto sparire (compresi i sostitutivi che abbiamo dovuto reinstallare), comunque, li pagate anche voi”.

 

Nelle zone in cui sono state effettuate le operazioni sono state affisse targhette di segnalazione per i cittadini dell'avvenuto intervento, con l'indicazione dell'antidoto (vitamina k), per eventuali accidentali ingestioni di esche da parte di specie cosiddette non target come cani e gatti.

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