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Docenti e ricercatori dell'Uniba scrivono a Emiliano: “I vaccini salvano vite. Obiettivo riguadagnare fiducia dei cittadini”

Docenti e ricercatori dell'Uniba scrivono a Emiliano: “I vaccini salvano vite. Obiettivo riguadagnare fiducia dei cittadini”

Riceviamo e pubblichiamo una lettera scritta da docenti e ricercatori dell’Università degli Studi di Bari rivolta al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla legge che impone l’obbligo vaccinale per bambini e ragazzi da zero a 16 anni.

 

“L’approvazione della legge sull’obbligatorietà dei vaccini ha indubbiamente generato un ampio dibattito non solo nella società e nel mondo politico, ma anche nella comunità scientifica. L’aver sancito un obbligo per tentare di riportare le coperture vaccinali a livelli di sicurezza, come raccomandato dalle massime autorità sanitarie mondiali, europee e nazionali, non è un traguardo né per il mondo scientifico né per le istituzioni. Il traguardo sarà raggiunto quando avremo riguadagnato la fiducia dei cittadini nella scienza e in un importante strumento di prevenzione quale quello della vaccinazione. I vaccini salvano vite e questo è un dato incontrovertibile. Tutta la medicina moderna è basata sull’evidenza dell’insostituibilità della vaccinazione, e la società scientifica che ne valida i risultati rappresenta una comunità internazionale sempre aperta al dibattito fondato su prove. Sulle vaccinazioni si sono diffuse infondate preoccupazioni alimentate anche dai “new media”, capaci di generare un ingiustificato allarme sociale sui presunti danni alla salute causati dai vaccini".

 

"Inevitabilmente, questo cortocircuito ha determinato una progressiva, preoccupante e rischiosa riduzione delle coperture vaccinali e prevedibili conseguenze sulla salute pubblica che sono sotto gli occhi di tutti. L’ampliamento degli obblighi vaccinali, pur in presenza di opinioni legittimamente diverse, è stata ritenuta una scelta che riveste carattere di necessità per superare le disuguaglianze regionali in tema di offerta vaccinale e per supportare tutti i coloro i quali quotidianamente lavorano per il conseguimento di obiettivi di Sanità Pubblica. Sanità Pubblica vuol dire porre l’interesse collettivo in tema di salute al di sopra di quello del singolo. Vivere in una collettività significa non arrecare danno alla salute altrui, bambini, anziani, e persone fragili in particolare, in nome di una presunta libertà di non vaccinare".

 

"La scienza lavora per il benessere di tutti e perché sia condivisa e accettata necessita di essere compresa. Un' informazione corretta, a tenuta di strumentali effetti distorsivi, dovrebbe sempre far riferimento a fonti accreditate e dare voce ad esperti di riconosciuta competenza. Compito della comunità scientifica, medica e accademica in generale, è fugare timori e svolgere un ruolo fondamentale nella divulgazione e nella partecipazione alla vita democratica del paese. In questo momento, è indispensabile una grande responsabilità collettiva. Chiediamo, pertanto, alle istituzioni un impegno forte e concreto per creare un’alleanza virtuosa tra comunità scientifica e istituzioni per contrastare con maggiore determinazione tutte le situazioni che tendono a minare il ruolo dei vaccini ed affermando senza “altre verità” che questi rappresentano uno strumento insostituibile della prevenzione individuale e della Salute Pubblica”.

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