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Bari, l’Oncologico si rafforza con tre unità trasferite da San Paolo e Di Venere. Emiliano: “Stop a viaggi della speranza” – VIDEO

Era già stato deciso di diluirlo nel Policlinico, ma da cadavere, l’IRCCS rinasce e diventa l’Oncologico di Puglia. Il più grande obiettivo delle professionalità al suo interno: limitare i viaggi della speranza. Ne fa anche una questione di dignità il presidente della Regione, Michele Emiliano, che cita il canto della durata per lanciare un messaggio. “Questo non è un annuncio, siamo qui per rimanerci”.

 

Conferenza stampa, questa mattina, per il trasferimento nell’istituto Giovanni Paolo II dei reparti di anatomia patologica e chirurgia toracica dell’ospedale San Paolo e dell’unità di oncologia medica del Di Venere.

 

Una identità forte, un nome da spendere all’esterno, un punto di riferimento per tutti i pugliesi, e non solo. “Uno schema difficile da replicare – continua il presidente -, che vogliamo portare in altri luoghi. La ricetta? Quella di riunire le professionalità nei grandi centri, chiudendo quelli piccoli e spesso inutili”.

 

A supporto della sua tesi, Emiliano fornisce numeri: “Per 4 milioni e mezzo di persone – continua – 31 ospedali sono troppi. Una cultura che deve diventare comune”. E lancia l’idea degli Open Day anche per chi malato non è perché tutti devono conoscere.

 

“Un’utopia che diventata realtà”. Lo definisce così il risultato raggiunto il professor Paolo Sardelli, primario di chirurgia toracica del San Paolo, approdato al Giovanni Paolo II.

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