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“Compra una borsa, partecipa e vinci uno stage”. Bufera social sul contest Carpisa: follower di Porta Futuro Bari infuriati

“Compra una borsa, partecipa e vinci uno stage”. Bufera social sul contest Carpisa: follower di Porta Futuro Bari infuriati

“Sei disposto a fare un acquisto per candidarti ad un'offerta di lavoro? Cosa pensi di questa inusuale forma di recruiting?”. La due domande sono poste in un messaggio pubblicato sulla pagina Facebook di Porta Futuro Bari, job center attivo in città nato su iniziativa del Comune, ed hanno fatto letteralmente infuriare gli utenti che vi si sono imbattuti.

 

In mezzo ai due quesiti, la singolare iniziativa messa in atto da un noto marchio di borse e accessori: vero obiettivo delle rimostranze dei follower. “Carpisa ha lanciato un contest sul proprio sito per ricercare figure professionali da inserire nell'ufficio marketing e comunicazione – spiegano da Porta Futuro -. Per candidarsi allo stage è necessario presentare un progetto di comunicazione e, soprattutto, acquistare una borsa”.

 

Strano ma vero. “Partecipa e vinci uno stage in azienda” recita lo slogan promosso da Carpisa. In sostanza, per poter partecipare alle selezioni riguardanti lo stage in programma a Napoli dal 6 novembre al 5 dicembre bisogna in sequenza: acquistare una borsa donna della collezione autunno-inverno 2017/2018 ricordandosi di conservare il codice gioco, elaborare un piano di comunicazione seguendo le linee guida dettate dall’azienda e compilare l’apposito form in cui, tra le altre cose, è necessario inserire quel codice gioco fornito dal negoziante al momento dell’acquisto. Solo dal negoziante, tra le altre cose, perché in coda alla pagina web in cui sono spiegati i dettagli del contest è specificato che “ai fini della presente promozione non sono validi gli acquisti effettuati tramite il portale e-commerce e gli acquisti effettuati tramite gift-card”.

 

“Fare leva su di un bisogno fondamentale di lavorare per vendere i propri prodotti mi sembra una grande presa in giro”, commenta Lucia sulla pagina Porta Futuro Bari.

 

E poi ancora “Sibillina operazione di marketing dell'azienda sulla pelle di chi ha bisogno di un lavoro. Mi dispiace dirlo ma è davvero triste come cosa”. “Pessima operazione di marketing, in questo modo l'azienda perde di credibilità e si mostra speculativa ignorando i principi del diritto al lavoro”. I messaggi, tutti dello stesso tenore, sono più di trenta. Moltissimi rispetto al volume di traffico che normalmente produce la pagina con i suoi post. Insomma, almeno a Bari, la trovata di Carpisa pare sia piaciuta davvero poco.

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