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Bari, 74° anniversario difesa del porto di Bari. Introna: “Cittadini impavidi lottarono per la liberazione”

Questa mattina il vicesindaco Pierluigi Introna ha partecipato alla commemorazione del 74° anniversario della difesa del Porto di Bari dall’attacco dell’esercito nazista, avvenuto il 9 settembre 1943. L’iniziativa è organizzata, come ogni anno, dall’amministrazione comunale, l’ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, l’IPSAIC – Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea, la CGIL Camera del Lavoro di Bari e dall’ARCI Bari. 

 

Dopo la deposizione della corona di alloro presso il palazzo della vecchia Dogana, la cerimonia è proseguita in largo Maurogiovanni, nei pressi della pietra d’inciampo che ricorda il contributo fondamentale per la difesa della città da parte del giovane Michele Romito, dei ragazzi e del popolo della città vecchia, dei militari e del generale Bellomo nel 72° anniversario della sua morte. “Ci sono avvenimenti che possono cambiare la storia di una città – ha dichiarato Pierluigi Introna -. Quello che è accaduto 74 anni fa ha letteralmente modificato l’esito di una vicenda che sembrava già scritta, con l’ingresso nel porto di Bari di una colonna di camion della Wehrmacht pronta a distruggere una delle infrastrutture logistiche più importanti in quel momento del conflitto mondiale. Quei soldati nazisti erano determinati nel raggiungere il loro scopo, che comprendeva anche l’abbattimento del Palazzo delle Poste e della Basilica di San Nicola. E se oggi ci ritroviamo qui, come ogni anno, a ricordare un episodio eroico e di resistenza spontanea, che invece costrinse i nazisti a indietreggiare senza centrare l’obiettivo, lo dobbiamo alla determinazione e al desiderio di libertà di semplici cittadini, che lottarono al fianco del generale Bellomo per proteggere ciò che di più caro avevano. Quel giorno in strada c’erano uomini, donne e soprattutto ragazzi di Barivecchia impegnati a difendere la loro terra, senza armi ma con ciò che erano riusciti a recuperare. Quello fu l’inizio di una nuova storia per la nostra città, e non solo, perché quella giornata significò molto di più. Il 9 settembre del 1943, quei baresi impavidi diedero un contributo straordinario alla lotta di Liberazione nazionale dall’occupazione nazi-fascista”. 

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