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Bari, Ryanair cancella una dozzina di voli. Aeroporti di Puglia: “Ci sono anche altri vettori”. Losacco interroga Delrio

Bari, Ryanair cancella una dozzina di voli. Aeroporti di Puglia: “Ci sono anche altri vettori”. Losacco interroga Delrio

Una dozzina di voli cancellati fino a fine ottobre solo da Bari, altri depennati da Brindisi e, più in generale, una situazione che lo stesso Ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, non ha esitato a definire molto grave. Il caso Ryanair continua a tenere banco e nonostante il tentativo di Aeroporti di Puglia di tranquillizzare i viaggiatori pugliesi, il deputato barese Alberto Losacco ha già annunciato la propria intenzione di interrogare il Ministero competente al fine di fare luce su questa intricata vicenda.

 

“Con riferimento al susseguirsi di notizie relative alle ripercussioni sugli scali di Bari e Brindisi della decisione di Ryanair di procedere alla cancellazione di parte dei propri voli, adottata per consentire lo smaltimento di ferie del proprio personale e il riallineamento ai propri standard di puntualità, Aeroporti di Puglia sottolinea che detta situazione, che non è in alcun modo legata a aspetti riconducibili ai rapporti commerciali tra la società e il vettore, è conseguente a un’autonoma decisione della compagnia che riguarda tutto il network globale della compagnia irlandese nella sua autonomia gestionale – si legge in una nota diffusa da Aeroporti di Puglia -. Nella circostanza, questa società intende altresì ribadire che le pur comprensibili preoccupazioni per tale situazione non possano far dimenticare che sui nostri aeroporti volano attualmente altre diciannove compagnie differenti per tipologia, prodotto e destinazioni raggiunte - circa settanta tra Bari e Brindisi - che, al pari del vettore irlandese, operano collegamenti di linea funzionali allo sviluppo del traffico e al miglioramento dell’accessibilità aerea, contribuendo in maniera significativa a generare nuovi flussi verso la Puglia”.

 

La storia, però, non sembra essere così semplice. La Regione Puglia infatti eroga ad Aeroporti di Puglia (AdP) 12,5 milioni di euro l'anno per consentire alla stessa AdP le attività di promozione del territorio. Un'attività per la quale Aeroporti di Puglia ha siglato un contratto con le società del gruppo Ryanair che si occupano di trasporto e promozione turistica di Bari e Brindisi per promuovere la Puglia sul sito della compagnia irlandese. Così il presidente della Regione, Michele Emiliano, ci tiene a specificare: "Il nostro accordo pubblicitario è ovviamente anche legato al numero dei voli che sono quelli sui quali la pubblicità poi viene rimandata. Quindi meno voli meno soldi. Tuttavia, pensiamo che questa storia possa chiudersi entro ottobre”.

 

“Nelle prossime ore presenterò un’interrogazione al Ministero competente per chiedere di fare chiarezza sulle cancellazioni dei voli Ryan – spiega dal canto suo l’onorevole Alberto Losacco-, una decisione che penalizza soprattutto regioni come la Puglia che con la compagnia irlandese ha stipulato particolari accordi commerciali”.

 

“La decisione di Ryan – prosegue Losacco – rischia d’arrecare danno al settore turistico oltre ai disagi per i viaggiatori pugliesi. Quello aereo è un tassello fondamentale del trasporto regionale, come dimostra l’ulteriore crescita dei passeggeri su Bari e Brindisi di questa estate. Bene allora la decisione della Regione Puglia di verificare se Ryan non stia venendo meno agli accordi presi, per far scattare le eventuali penali previste dal contratto. E non è sufficiente il rimborso del biglietto, soprattutto quando la cancellazione viene comunicata, come è accaduto in questi giorni, a una manciata di ore dalla partenza”.

 

Sulla questione rimborsi interviene anche il Codacons, che presenterà oggi un esposto alla procura di Bari (e a quelle di Roma, Bergamo e Cagliari) denunciando la compagnia aerea Ryanair per il caos delle cancellazioni dei voli e chiedendo sostenendo che, se ai passeggeri non saranno riconosciuti risarcimenti per i danni subiti, oltre ai rimborsi dei biglietti, si proceda per il reato di tuffa.

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