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"Chiavi a colori" per migliorare l'attesa dei bambini in visita ai genitori detenuti: al via il progetto dell'associazione Seconda Mamma

"Chiavi a colori" per migliorare l'attesa dei bambini in visita ai genitori detenuti: al via il progetto dell'associazione Seconda Mamma

Migliorare i tempi di attesa per i parenti dei detenuti del carcere di Bari nelle ore dedicate alle visite familiari, tramite la figura del facilitatore. “Chiavi a colori” è il progetto che partirà sabato 23 settembre all’interno della Casa Circondariale barese, ed è rivolto a tutti ma con particolare riguardo ai minori, che verranno intrattenuti dalle volontarie dell’Associazione Seconda Mamma con giochi e momenti di festa.

 

Il progetto è stato cofinanziato dal Garante Regionale dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà della regione Puglia e dal Garante Regionale per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Puglia, ed è proprio grazie al loro impegno che si è resa possibile la formazione della rete che prenderà parte al progetto, che sarà composta dall’Associazione “Seconda Mamma”, da Soc. Coop.MarcovaldoOnlus, dallo studio DED’A & FLORIO architetti e dall’Associazione ViviamoInPositivo.

 

La figura di un “facilitatore” (con formazione adeguata) permetterà di conferire maggiore spessore al mantenimento della relazione affettiva, attraverso una sorta di “educazione alla genitorialità”, laddove la relazione familiare risulta compromessa. “Desidero ringraziare per questa nuova opportunità - spiega Silvia Russo Frattasi, presidente di Seconda Mamma - il direttore reggente della Casa Circondariale di Bari, Valeria Pirè e per la collaborazione e la disponibilità, il comandante Francesca Demusso, il personale della polizia penitenziaria, gli educatori e il personale tutto. I nostri volontari si impegneranno, a titolo gratuito, a donare un sorriso ai piccoli ospiti”.

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